Calderoli

“L’Italia piange tre vittime nell’attentato di Barcellona, senza contare i feriti sia a Barcellona che in Finlandia, e un nostro membro del Governo, Ivan Scalfarotto, cosa fa? Scrive su Twitter che ‘ogni attacco alle nostre città ci rafforza nei nostri valori di apertura e di democrazia e c’è li fa amare di più…’ Ci rendiamo conto da chi siamo governati? Così non c’è partita, hanno già vinto i terroristi…”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e Responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord

“L’esclusione dell’Italia dal vertice a Parigi sulla Libia conferma che la nostra autorevolezza e credibilita’ politica in Europa e’ pari a zero. Un’umiliazione senza precedenti, una figuraccia internazionale che dovrebbe portare ad una sola logica conclusione politica: le dimissioni di un Governo che ha azzerato la stima che dell’Italia avevano gli altri partner europei”. E’ l’affondo di Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord, che insiste: “Vadano tutti a casa, Gentiloni, Alfano, Minniti, la Pinotti, la stessa Mogherini, che a sua volta conta zero, e ovviamente Renzi: sono loro che hanno voluto operazioni nel Mediterraneo come Triton o Sophia, sono loro che hanno chiesto che tutti gli immigrati raccolti nel Mediterraneo venissero condotti nei nostri porti”. “Cosi’ oggi la Francia si prende il petrolio della Libia e noi ci teniamo i 600mila immigrati arrivati dal 2014… per la serie danno e pure beffa!”, chiosa Calderoli.

“Chapeau a Macron! Nel giro di un paio di mesi il presidente francese e’ riuscito a fare quello che prima Renzi e ora Gentiloni non sono stati capaci di fare in oltre tre anni e mezzo di inutili ‘bla bla’, ovvero mettere allo stesso tavolo Serraj e Haftar e trovare una soluzione concordata per il controllo della Libia. In questo modo la Francia avra’ il petrolio libico e all’Italia resteranno gli immigrati. Complimenti davvero a Renzi e a Gentiloni che con la loro politica di balbuzie e inchini a Berlino hanno ridotto l’Italia ad una provincia marginale dell’Europa, un’Europa che peraltro ci ha isolato, sigillando i nostri confini e abbandonandoci con il nostro ‘tesoretto’ di 600 mila immigrati clandestini da mantenere. A noi gli immigrati, a chi sa fare politica, alla Francia, il petrolio”. Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord.

“Provo dolore per le vittime di Istanbul, e orrore per la violenza di questo ennesimo attentato, ma vista l’escalation di attentati in Turchia occorre fare una riflessione sul percorso politico, sia interno che estero, compiuto nell’ultimo anno dalla Turchia. E pensando appunto alla deriva del regime di Erdogan non puo’ non venirmi in mente la massima per cui chi semina vento purtroppo raccoglie tempesta…”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord.

“Non passa giorno senza che uno dei ‘poteri forti’ della grande finanza internazionale non lanci una ciambella di salvataggio al Titanic del Governo Renzi che naviga verso l’iceberg del 4 dicembre. Oggi, dopo Fitch e Moody’s, scende in campo anche la terza illustre agenzia di rating, Standard&Poor’s, avvertendo che i mercati temono una vittoria del No che innescherebbe una crisi politica in Italia. Dunque per la tranquillita’ dei mercati sarebbe preferibile tenersi il terzo Governo consecutivo non eletto dai cittadini ma imposto dal Palazzo su pressione proprio dei poteri forti legati alla grande finanza? I cittadini sono stufi di non poter scegliere: il referendum del 4 dicembre sara’ una grande occasione di democrazia e sara’ lo strumento per ridare la parola al popolo che, con il suo No, spazzera’ via la pessima riforma costituzionale e lo sgangherato Governo Renzi e si riprendera’ il diritto di scegliere da chi essere governati”. Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord.

Un altro fallimento in campo economico per il governo Renzi, quello certificato oggi dall’Istat. Le esportazioni da parte delle aziende italiane registrano infatti una flessione superiore al 7% su base annua, segnale evidente di una mancata competitivita’ dei nostri prodotti. Nonostante il premier continui a favoleggiare di una presunta riduzione della pressione fiscale, i numeri dicono il contrario: si tratta del peggior calo nelle esportazioni degli ultimi sei anni, e la principale ragione di una tanto elevata perdita di competitivita’ e’ da ricercare nel fatto che anche le imprese, oltre ai cittadini, sono state massacrate da una quantita’ insostenibile di tasse, oltre a venire soffocate dalla burocrazia. Ennesima dimostrazione di quanto questo esecutivo sia dannoso per il Paese, ennesima spinta a dire No a Renzi e alla sua riforma, che non farebbe altro che peggiorare ancora di piu’ una situazione gia’ oggi insopportabile”. Così il sen. Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato e Responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord.