Camusso

“I dati ci dicono che una politica fatta solo di incentivi e sottrazione dei diritti ha ulteriormente precarizzato il mercato del lavoro”. Lo ha detto Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, parlando con i giornalisti a Cosenza a margine di un attivo di quadri e delegati del sindacato. “Questo vuol dire – ha aggiunto Camusso – avere un apparato produttivo non in grado di competere sulla qualita’ e sull’innovazione. Ed e’ la ragione per cui noi continuiamo a dire che ci vuole un piano del lavoro e non una distribuzione di risorse a pioggia che poi si trasformano in ingressi nel mondo del lavoro a tempo determinato, spesso molto breve”.

“Il messaggio che daremo sabato e’ che hanno sbagliato; si violano le regole della democrazia, non si rispetta il diritto di voto dei cittadini, anzi da questo punto di vista si determina un vero e proprio vulnus e una conferma di un Governo e di forze politiche che non hanno il coraggio di discutere apertamente nel paese dei temi del lavoro, di affrontarli e di vedere il giudizio”. Lo ha affermato la leader della Cgil, Susanna Camusso, a margine della presentazione del libro di Iginio Ariemma ‘Bruno Trentin – I diari 1988-1994′. “Continueremo la nostra battaglia su due versanti – ha sottolineato Camusso – quello del rispetto dell’articolo 75 e quello sulla Carta dei diritti e, quindi, del contrasto alla precarieta’ e per la ridefinizione di un lavoro dignitoso e non sempre meno pagato come i voucher sottendono”.

La Cgil e’ preoccupata per la vicenda Alitalia e sottolinea che non c’e’ mai stato un piano industriale. “Siamo molto preoccupati per Alitalia”, ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso al videoforum di Repubblica.it. “Dal punto di vista della gestione ci sono responsabilita’ dell’impresa ma anche responsabilita’ del modo in cui si e’ mosso il governo”. “Quello che a noi pare preoccupante e’ che non c’e’ mai un piano industriale, l’approccio e’ sempre esclusivamente facciamo dei tagli, la restringiamo sempre di piu'”. “Non abbiamo mai avuto sindromi allergiche rispetto al tema della rinazionalizzazione, continuiamo a rimpiangere la Stet nelle tlc”, ha proseguito Camusso che pero’ precisa: “Un’Alitalia pubblica pero’ presuppone una politica degli aeroporti e degli altri vettori diversa da quella che e’ stata fatta”.