Canale di Sicilia

Sul suolo italiano negli ultimi quattro giorni sono sbarcati circa 13mila migranti. Sono stati tremila gli arrivi, soltanto ieri, anche per il clima favorevole nel canale di Sicilia. Le operazioni sono state coordinate dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera. Una parte, circa 650, è stata indirizzata a Cagliari a bordo della nave militare irlandese James Joyce; altri 1.273 sono stati inviati a Lampedusa (anziché Palermo per alcune emergenze sanitarie e contrasti scoppiati a bordo della nave) poco più di mille sono approdati al porto di Messina e altri giungeranno a Corigliano Calabro (Cs). La conta è parziale per altri arrivi a Porto Empedocle ed altri migranti che giungeranno a Brindisi e ad Augusta. Secondo l’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, nei primi 8 mesi del 2016 sono stati 105.342 i migranti giunti via mare in Italia. Le persone provenienti dal Nord Africa morte in mare in questa prima parte dell’anno sono 3.165, rispetto allo stesso periodo del 2015 se ne contano 509 in piu’. “E’ evidente che fino a due anni fa si considerava la questione migratoria una questione solamente italiana, ora c’e’ l’impegno di altri Paesi, che noi ovviamente salutiamo positivamente, nel salvataggio in mare e nel recupero dei migranti, ma bisogna condividere l’accoglienza. E questo deve essere, credo, per l’Europa un obbligo politico e morale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, parlando con i giornalisti a Catania a margine della Festa dell’Unita’.

Sarebbero dieci le donne morte nel naufragio di un gommone carico di migranti avvenuto questa mattina nel Canale di Sicilia, a circa 20 miglia dalle coste libiche. Secondo quanto si è appreso, la centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, ricevuta una richiesta di soccorso, ha inviato la propria nave Diciotti. L’ equipaggio, giunto sul posto, ha trovato il gommone semiaffondato e molti naufraghi in acqua. Sono stati tratti in salvo 107 migranti, tra cui donne e bambini. Sono stati anche recuperati i cadaveri delle 10 donne che erano morte in mare. Il naufragio è avvenuto con condizioni meteorologiche pessime, mare forza 3, vento a 30 nodi e onde alte due metri. Nave Diciotti è ancora in zona alla ricerca di eventuali dispersi.