cancro

Un nuovo sistema basato sul web e che consente ai pazienti con tumore avanzato di monitorare e riportare i sintomi avvertiti in tempo reale, ha determinato un miglioramento della loro qualita’ di vita tanto da far registrare un aumento della sopravvivenza di 5 mesi rispetto a pazienti che non usavano questo mezzo. Il dato, riportato dall’Ansa, emerge da uno studio della University of North Carolina presentato al congresso della Societa’ americana di oncologia clinica (Asco) a Chicago. Lo studio ha riguardato 766 pazienti ed ha dimostrato come un semplice intervento – come appunto un sistema via web per la registrazione dei sintomi da parte del malato, con la possibilita’ di attivare un allarme via mail indirizzato ai medici – puo’ avere grandi benefici, inclusa una maggiore sopravvivenza.

“Il tumore e’ una bestia che si puo’ domare”, l’importante e’ fare “prevenzione”. Cosi’ il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, durante la sua visita all’Istituto nazionale tumori, per lanciare le iniziative del World Cancer Day, che si svolge domani. “Ricordarsi di questa giornata e’ importante – interviene il ministro – perche’ le persone non devono avere paura del cancro, devono sapere che si puo’ sconfiggere. Pero’ bisogna fare la prevenzione. E abbiamo bisogno di una stretta alleanza con i mass media affinche’ ci aiutino a educare alla prevenzione primaria e secondaria. Nell’Italia del sud abbiamo ancora un’aderenza scarsissima” ai programmi di prevenzione. “Questa e’ la grande missione della politica – aggiunge – . La politica non deve scegliere i medici ma fare strategie di prevenzione. Sono gia’ 3 mln le persone guarite dal cancro in Italia, quasi quanto tutta Roma e provincia”. E se e’ vero che “l’incidenza della patologia e’ in aumento e’ anche vero che c’e’ un aumento significativo del tasso di guarigione, che prima non avevamo, e che e’ di circa il 70 per cento, e in alcune patologie, come per il tumore al seno, arriva all’85%”. “Sono dati importantissimi – ha concluso Lorenzin – frutto di tre grandi alleati: la prevenzione, i corretti stili di vita e la ricerca scientifica. Ricerca che sta facendo grandi regali all’umanita’, e che poi e’ dovere dei servizi sanitari mettere a sistema per i nostri cittadini”.

Gli scienziati tedeschi hanno testato per la prima volta sull’uomo un vaccino antitumore, secondo quanto pubblicato da uno studio sulla rivista Nature. I ricercatori dell’università di Magonza Johannes Gutenberg, alla ricerca di una cura universale, hanno sperimentato su tre pazienti affetti da melanoma avanzato la tecnica che istruisce il sistema immunitario ad attaccare i tumori.