canone

“La Rai così come è non funziona, il canone è una tassa ingiusta. Lo dice anche Renzi, la differenza è che lui ha governato 3 anni, io no”. Così Matteo Salvini su Rtl. La Lega già’ da diverso tempo critica sia l’azione del management Rai sia l’assetto che garantisce alla Rai una posizione di monopolio nel sistema televisivo e ha inoltre lamentato l’ingerenza del Pd e di Renzi sull’informazione Rai e sui palinsesti.

Nel 2016 oltre mezzo milione di italiani dichiara di non possedere la Tv. A fornire il dato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, nell’audizione davanti alla bicamerale sull’Anagrafe tributaria. Nello specifico, sono state accolte “circa 547 mila dichiarazioni sostitutive di non detenzione dell’apparecchio televisivo”, mentre nel 2017 ci sono state “circa 485 mila dichiarazioni”. La Orlandi ha anche detto che nel 2016 sono stati circa “131 mila” gli over 75 esenti per reddito e “circa 5 mila contribuenti esenti per effetto di convenzioni internazionali”.

Il Consiglio di Amministrazione Rai riunitosi ieri sotto la presidenza di Monica Maggioni e alla presenza del Direttore generale Antonio Campo Dall’Orto ha chiesto al Ministero dell’Economia un’assemblea straordinaria. “Il Cda ha espresso preoccupazione per gli impatti, sulle prospettive e sul funzionamento futuro dell’Azienda, dei provvedimenti riguardanti l’inclusione della Rai nell’elenco Istat e l’ulteriore riduzione del canone per l’anno 2017” fa sapere la Rai in una nota. “Il Cda ha formulato dunque all’unanimita’ la richiesta di un’Assemblea straordinaria al Ministero dell’Economia che possa fornire elementi interpretativi sul quadro normativo di riferimento, sul contesto e sull’effettiva possibilita’ di realizzazione del piano industriale approvato dal Cda nei mesi scorsi in un contesto di risorse sensibilmente diverso. La riduzione a 90 euro del canone unitario modifica infatti sostanzialmente lo scenario per l’esercizio 2017 determinando rilevanti criticita’ delle variabili economico finanziarie dovute alla contrazione delle risorse”. Per Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della commissione di vigilanza Rai “La richiesta avanzata dal Cda Rai della convocazione di un’assemblea dei soci appare un atto irrituale e ostile al Governo”. Sostiene il deputato: “Peraltro e’ sorprendente che, di fronte all’invito rivolto sempre da tutti sul tenere la politica fuori dalla Rai, sia proprio chi guida l’azienda a volerla tirare dentro”. E continua: “Non si capisce per quale motivo il Cda Rai come primo atto dopo l’insediamento del nuovo Governo presieduto dal presidente Gentiloni, decida di chiedere la convocazione dell’assemblea dei soci, ovvero di fatto il Ministero dell’Economia che detiene il 99,56% dell’azienda. Peraltro ancora le cifre ufficiali sul pagamento del canone per l’anno 2016, con l’inserimento nella bolletta elettrica, non sono note, quindi si fatica a comprendere per quale motivo sia stata decisa questa mossa che lamenta preventivamente una eventuale carenza di risorse”.

Sono parole dure quelle del ministro Calenda, che porteranno ad uno scontro con il management della Rai. “Immagino che la Rai stia facendo il piano”, ma “io non l’ho visto” e “da quando sono arrivato io sono passati sei mesi, che comunque sono troppi”. Così il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, parlando a Radio24. In merito alle cifre circolate sul recupero del canone, grazie all’inserimento in bolletta, pari a 300-400 milioni, Calenda ha detto che forse sara’ “qualcosa di piu'”, ma ha ricordato che “la gente vuole pagare per il contenuto e non per il contenitore”. Non si conoscono infatti le somme relative al pagamento del canone dopo l’inserimento del medesimo nella bolletta.