capitale

L’ex presidente di Mps, Alessandro Profumo, si sente “responsabile, che e’ diverso dal sentirsi in colpa” rispetto a coloro che hanno creduto nell’operazione Mps ed hanno poi perso tutto. Lo ha spiegato il manager a Giovanni Minoli a Mix 24 su Radio 24 rispondendo alle domande su due aumenti di capitale di 8 miliardi interamente bruciati. Il banchiere ha invitato anche a riflettere sul fatto che “sono cambiate molte cose a cominciare dal prodotto interno lordo italiano che non e’ cresciuto come tutti pensavano sarebbe cresciuto nel periodo in cui siamo stati a Siena e quindi la situazione e’ diventata molto peggiore’. Sul ruolo della politica nella crisi di Mps, Profumo ha allargato il campo oltre il Pci-Pds-Ds: “L’impressione che ho avuto e che fosse necessario anche il consenso anche di altri partiti”. Analizzando le cause della crisi dell’istituto, il banchiere ha puntato ancora una volta il dito con le precedenti gestioni: “Il vero assassino del Monte dei Paschi e’ stato una gestione di bassa qualita’”, e in particolare una “cattiva gestione di Mussari e Vigni e tutta la squadra”. Il manager ha anche ammesso l’errore nel promuovere la candidatura di Mussari alla presidenza dell’Abi anche se “l’ho fatto parecchi anni prima di conoscere la situazione senese”. Profumo difende, invece, il tentativo di salvataggio dell’istituto senese che non fu fatto fallire ‘perche’ il paese sarebbe stato commissariato allora e mi sembrava comunque complesso. Mi faccia dire che col senno di poi si rivaluta sempre quello che si e’ fatto prima’. Per quel che riguarda il futuro ‘finira’ con il governo che interverra’ nel capitale del Monte dei Paschi’, ha aggiunto il manager.

E’ Palermo la capitale italiana della cultura per il 2018. Lo ha annunciato il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini ieri al Mibact. Palermo ha superato la concorrenza di Alghero, Trento, Ercolano, Aquileia, Settimo Torinese, Montebelluna, Recanati Comacchio e l’Unione dei Comuni Elimo Ericini. “Abbiamo vinto tutti, perche’ siamo stati capaci ognuno per il proprio impegno a narrare le bellezze dei nostri territori”, ha detto il sindaco Leoluca Orlando. La cifra culturale piu’ significativa – e che rivendichiamo e’ la cultura dell’accoglienza. Noi rivendichiamo il diritto di ogni essere umano di essere e restare diverso, ma di essere e restare uguale”. L’Unione dei Comuni Elimo Ericini (Buseto Palizzolo, Custonaci, San Vito lo Capo, Erice, Valderice, Paceco). ha annunciato: “Collaboreremo con Palermo, svilupperemo un progetto insieme”. Il primo di marzo si terrà una conferenza stampa nei Comuni Elimo Ericini alla presenza di Leoluca Orlando.”Essere riusciti a entrare nella short list delle prime dieci candidate è comunque un buon risultato e una bella soddisfazione. Faremo comunque tesoro del metodo di lavoro che ci ha portato a disegnare un progetto unitario sull’intero Agro ericino, senza distinzione di campanili, e con questa nuova visione territoriale realizzeremo ugualmente il progetto culturale che abbiamo pensato”, ha dichiarato .Giuseppe Bica, sindaco di Custonaci e vice presidente dell’Unione dei Comuni Elimo Ericini.

E’ di 8,8 miliardi l’aumento di capitale richiesto a Mps dalla Banca centrale europea. L’Istituto di Siena ha comunicato di aver ricevuto la richiesta attraverso due lettere da parte del Ministero delle Finanze redatte dalla Bce. La cifra segna una grossa differenza rispetto al fabbisogno di 5 miliardi indicato da Francoforte a novembre. L’ammontare sarebbe stato rivisto per le grandi dimensioni della banca, (la terza d’Italia) e dei crediti deteriorati che avrebbero determinato la  decisione di riservare a Mps un trattamento analogo a quello adottato per le banche greche ricapitalizzate con risorse pubbliche. Mps nei giorni scorsi è stata salvata con un decreto del governo che istituisce un fondo da 20 miliardi, il cosiddetto decreto salvarisparmio per le banche e i correntisti. Misure concordate con le autorità europee, come hanno spiegato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan.