cardinale

E’ morto questa mattina il cardinale Dionigi Tettamanzi, 83 anni, arcivescovo emerito di Milano. Il Cardinale Tettamanzi si e’ spento nella Villa Sacro Cuore a Triuggio in Brianza. Arcivescovo di Genova dal 1995 al 2002 e di Milano dal 2002 al 2011, è stato segretario generale della Cei dal 1991 al 1995.
Fu uno strettissimo collaboratore di Karol Wojtyla, da professore di teologia morale al seminario di Venegono Inferiore venne chiamato da Giovanni Paolo II per la stesura di alcune encicliche, soprattutto per i temi riguardanti il matrimonio, la sessualità e la bioetica.

Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, è tornato ad esprimere “preoccupazione” per i populismi che emergono nel mondo. “La chiusura non è mai una buona politica”, ha detto il porporato a conclusione del vertice Italia-Vaticano, “e l’incapacità di accogliere e integrare può essere pericolosa. È bene evitare che la storia si ripeta nei suoi aspetti negativi”. Si allarga il fronte politico e sociale che a vario titolo esprime preoccupazione per i venti del populismo che soffiano sull’Europa e che hanno interessato anche gli Usa con l’affermazione di Donald Trump alla Casa Bianca

“Una cattiva politica genera mostri”. Lo ha detto il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nel discorso pronunciato ieri sera in occasione del Te Deum di ringraziamento per l’anno appena trascorso. “Serpeggia una certa sfiducia nella politica, e cio’ non e’ bene ne’ giusto – ha aggiunto Bagnasco – perche’ non si deve dare un giudizio generalizzato se alcuni sbagliano anche gravemente” e “non si puo’ demolire un impianto politico se si scoprono limiti e vizi”. Il porporato ha infine ricordato che “la rappresentanza democratica ha scritte in se stessa delle dinamiche proprie che la rendono possibile: gli uomini scrivono le regole per esprimere al meglio tale diritto, affinche’ la democrazia sia reale”.

Grande attenzione del Vaticano alle questioni politiche italiane, come da tradizione. In questa fase delicata del Paese occorrono “un grande senso di responsabilita’” e “la ricerca dell’unita’ pur nelle diversita’ per costruire il bene comune”. Cosi’ il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, parla con Radio Vaticana della nuova situazione politica dopo il referendum costituzionale che si è tenuto il 4 dicembre.

“Nei confronti degli immigrati bisogna aiutare la gente a superare una legittima paura, mettendo in atto esperienze virtuose come si sta facendo in Diocesi con il piano di accoglienza diffusa che ha avuto già un’ottima risposta e come ha fatto ad esempio la parrocchia di Bruzzano dove 100 profughi sono stati accolti per due mesi da 150 volontari, molti dei quali hanno rinunciato alle ferie, esprimendo in particolare verso le donne e i bambini rifugiati una delicatezza e sensibilità encomiabili”. Lo ha detto il cardinale di Milano, arcivescovo Angelo Scola, a margine delle celebrazioni per l’inizio dell’anno pastorale. Quando la politica si mette di traverso bisogna insistere nei progetti di accoglienza nel rispetto delle regole della democrazia e della buona educazione”.