Carlo Conti

Anche i pubblicitari italiani si allineano a Fiorello e si schierano a fianco di Carlo Conti colpito da numerose polemiche, fino agli insulti social, causa il suo compenso da 650mila euro per la conduzione del Festival. ”Immancabili polemiche a parte, il cachet di Conti, a mio avviso, è molto più che equo – commenta Cesare Casiraghi, uno dei più riconosciuti pubblicitari italiani, fondatore e direttore creativo dell’agenzia di comunicazione integrata Casiraghi&Greco – se si considera l’impegno in ordine di tempo (la preparazione di Sanremo inizia mesi prima delle serate), le responsabilità del ruolo e la complessità nella gestione del più importante evento televisivo italiano, il compenso del direttore artistico Conti è semmai livellato verso il basso. A maggior ragione se si considera quanto il Festival stia portando nelle casse della Rai in termini di raccolta pubblicitaria”. Gli fa eco Francesco Bozza, Executive Creative Director di Leo Burnett Group Italia. “Capisco l’attenzione ai costi di una manifestazione organizzata dal servizio pubblico. E capisco la polemica da parte dei non addetti ai lavori. La verità è che si può amare oppure odiare, ma il Festival di Sanremo è una pietra miliare della televisione italiana. E dal punto di vista della comunicazione e degli investimenti pubblicitari, la kermesse sanremese è il nostro SuperBowl, la mitica finale del campionato della National Football League. Lo è per l’eccezionalità dell’evento, per l’impatto mediatico e soprattutto per il tasso di audience (è sempre sul podio della classifica delle trasmissioni più viste in Italia). Una grande responsabilità organizzarlo, gestirlo e condurlo. Perché Carlo Conti guadagna così tanto? Semplice, perché fa guadagnare tanto”. Sembrerebbe, infatti, che con Conti al timone del Festival quest’anno addirittura si sfonderà il muro dei 25 milioni, che era già considerato un traguardo ambizioso. Inoltre il compenso, lordo, non è legato al singolo evento ma inserito in un contratto di esclusiva che comprende la conduzione, la direzione artistica del Festival, di Radio Rai e la realizzazione, in qualità di autore e conduttore, di altre trasmissioni.

Maria De Filippi condurrà assieme a Carlo Conti, la 67esima edizione del Festival di Sanremo che si terrà dal 7 all’11 febbraio. “Sono molto onorato del fatto che Maria abbia detto di sì alla co-conduzione”. Lo ha detto Carlo Conti durante la conferenza stampa di presentazione del Festival al teatro del Casinò. “Il più grande ringraziamento – ha aggiunto – va a Maria che ha accettato questo invito e ai vertici Mediaset che ci hanno dato il via libera”. Conti ha annunciato che la De Filippi “partecipa al Festival di Sanremo a puro titolo gratuito”. “Per me è un grande motivo di orgoglio partecipare al Festival”. Così la popolare presentatrice e regina degli ascolti tv durante la conferenza stampa di presentazione della kermesse. “Parteciperò con tutta me stessa – ha aggiunto – per la stima che ho nei confronti di Carlo Conti, vengo per partecipare. Carlo è e rimane il direttore artistico, io non ho preso parte a nessuna decisione sui contenuti e non ho sentito le canzoni”.

Entrerà subito nel vivo, martedì 7 febbraio, la competizione canora dei big al Festival di Sanremo. E’ una delle grandi novita’ della 67esima edizione della rassegna nella quale, in passato, i grandi nomi della musica erano suddivisi in due gruppi, tra la prima e la seconda serata. Il pubblico da casa e la giuria della sala stampa del Festival voteranno da subito tutte le canzoni dei big in gara, come previsto dal Regolamento di Sanremo, disponibile sul sito www.sanremo.rai.it. Per le Nuove Proposte, tra artisti singoli e gruppi sono 572 le domande arrivate al vaglio della Commissione musicale, presieduta da Carlo Conti, direttore artistico.

“‘Tale e quale’ ricomincera’ il 16 settembre. Passero’ un’estate un po’ di vacanza e un po’ di lavoro, perche’ tengo i file sempre accesi, soprattutto per pensare al prossimo Sanremo”. Cosi’ Carlo Conti, neo direttore artistico di Raio Rai, a margine di un evento pubblico ieri sera alla Festa dell’Unita’ di Prato. Sulla possibilita’ di staccare nel prossimo futuro dal ‘piccolo schermo’, dice: “Spero di riuscirci a smettere di fare tv, anche perche’ basta rallentare con il lavoro”. Una delle proposte che potrebbe cogliere e’ quella arrivata negli ultimi tempi da piu’ emittenti radiofoniche: “Ho un incarico in Rai per adesso, vediamo di farlo al meglio almeno nei prossimi anni – ha aggiunto – La radio per me e’ il primo amore, non si scorda mai. Mi ha insegnato la capacita’ di sintesi, i ritmi, il non dilungarmi e a parlare indipendentemente da chi hai di fronte. La radio e’ una forza incredibile, e’ ancora un mezzo meraviglioso che non morira’ mai”.