Carlo Sangalli

Sono tre le “parole chiave” che, secondo il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, possono dare all’Italia un futuro migliore: “stabilita’ politica, riforme economiche e tanta fiducia. Perche’ la fiducia e’ un ingrediente indispensabile, e’ il lievito che serve per far crescere l’economia e creare nuova occupazione”. “Chiediamo al Governo  che si sta muovendo nella direzione di una politica fiscale distensiva e che ha riaperto il dialogo con le parti sociali – cosa che apprezziamo – di dare al Paese una diversa e migliore prospettiva”, ha detto Sangalli durante il suo intervento di apertura del forum ‘I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000’, organizzato da Confcommercio in collaborazione con Ambrosetti, a Cernobbio.

Il 2017 “si annuncia purtroppo come un anno di grandi incognite e rischi soprattutto perché la fiducia delle famiglie continua a ridursi”. Ne è convinto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che ha commentato così l’outlook presentato dall’associazione in collaborazione con il Censis. Per Sangalli “sarà difficilissimo consolidare il profilo crescente dei consumi che sono il traino agli investimenti. Per la crescita – ha detto – non occorrono misure straordinarie ma bisogna abbandonare la logica degli interventi spot e dei bonus per una riduzione generalizzata delle aliquote Irpef”. Secondo Sangalli a chiederlo è la stragrande maggioranza degli italiani, oltre il 70%, che vede in questo una “priorità per il Paese perchè con questo livello di tassazione è una illusione attendersi una crescita di Pil e consumi come altri paesi europei”.