Carlo Verdelli

“Una trasmissione non si chiude mai, come non si dovrebbe mai chiudere un giornale, perche’ tv e giornali nutrono la democrazia”. Carlo Verdelli, ex direttore editoriale per l’offerta informativa della Rai, decide di togliersi qualche sassolino dalle scarpe e, all’indomani delle polemiche divampate intorno a ‘Report’ per il servizio sui vaccini, si concede in una lunga intervista a Repubblica. “Possiamo fare degli errori, per i quali si deve chiedere scusa, questo si’, ma guai se si consente alla politica anche soltanto di minacciare l’esistenza di un programma televisivo. In un Paese civile questo non puo’ accadere e fa danni anche alla politica soltanto immaginarlo. Qualcuno dovrebbe pensarci prima di fare certe dichiarazioni”.

“Una pressione corporativa violentissima, da parte del sindacato, del Cda e della commissione di Vigilanza, perché ci consideravano intrusi, e hanno fatto di tutto perché ci dimettessimo”. Così Francesco Merlo, editorialista di Repubblica, che si è dimesso a inizio dicembre da collaboratore della direzione editoriale per l’offerta informativa della Rai, racconta la sua vicenda a ‘In mezz’ora’, la trasmissione di Rai3 con Lucia Annunziata e si riferisce anche a Carlo Verdelli, dimessosi nei giorni scorsi. Per Merlo “Il piano editoriale di Verdelli voleva riformare la Rai rimettendo la politica nella giusta dimensione”, ma “Il rapporto malato tra informazione e politica in Rai ha la sua sintesi”, ha aggiunto. L’Usigrai replicando alle dichiarazioni dell’ex collaboratore Rai ha dichiarato: “Francesco Merlo non conosce vergogna. E’ venuto in Rai, ha contrattato uno stipendio da 240 mila euro e clausole uniche nella storia del Servizio Pubblico, come il peggiore dei marinai ha abbandonato la nave un attimo prima del naufragio. E ora utilizza la cortesia di un invito a “In Mezz’ora” per sparare a zero sulla Rai. Atteggiamento tipico di chi non e’ in grado di ammettere il proprio fallimento”.

“La proposta di Piano per l’informazione redatta dal direttore Verdelli e dalla sua struttura resterà come una preziosa base da cui far proseguire il confronto necessario al varo del piano finale per l’Informazione su cui tutto il consiglio di amministrazione e il direttore generale sono da mesi impegnati”. E’ quanto si legge in una nota di viale Mazzini in cui si sottolinea che la Rai “ha preso atto questa sera della volontà espressa dal direttore editoriale per l’offerta informativa Carlo Verdelli di rassegnare le sue dimissioni irrevocabili”. “Rai si rammarica della scelta – prosegue la nota – e ringrazia sentitamente Verdelli per la preziosa attività svolta in questo anno di lavoro nel quale ha coordinato l’attività informativa del Servizio pubblico. Il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, in particolare, lo ringrazia per aver saputo gestire con grande capacità, scrupolo e professionalità i numerosi momenti di emergenza informativa in cui la Rai, i suoi canali e i suoi giornalisti sono sempre riusciti a offrire agli italiani un’informazione puntuale, coordinata e pluralista”.