Alla Direzione nazionale del Pd, in programma per il 6 luglio, “ci faremo sentire, rilanceremo sulle modifiche alle legge elettorale per non rassegnarci all’idea del proporzionale, che porta all’ingovernabilita’, e poi per costruire la coalizione con forze che oggi si guardano anche con diffidenza, ma che e’ un passaggio inevitabile se vogliamo rimettere insieme un popolo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, a “L’intervista” su SkyTg24. “Io pero’ non potro’ esserci perche’ nello stesso giorno e’ convocato il vertice europeo dei ministri della Giustizia”, ha aggiunto, ma “credo che bisogna fare di tutto perche’ lo scenario” di una alleanza con Berlusconi “venga scongiurato”, anche se “Renzi mi sembra che abbia smentito questa prospettiva”. E se proprio non la si riuscisse ad evitare, ha proseguito Orlando, “bisognerebbe chiedere ai nostri iscritti cosa ne pensano di un’eventuale alleanza di 5 anni di Berlusconi, senza nemmeno la prospettiva politica delle riforme, perche’ dopo quello che e’ accaduto il 4 dicembre scorso non credo che ripartiremo da li'”. E rispondendo a una domanda sugli strumenti per interpellare i militanti del Pd, il Guardasigilli ha detto: “Innanzitutto attivando il meccanismo del referendum previsto dal nostro Statuto, ma che non e’ mai stato attivato perche’ non c’e’ un regolamento che lo disciplina”.





