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È di oltre 6 milioni di euro la cifra raccolta dal conto corrente bancario intestato al Dipartimento della Protezione Civile sul quale e’ possibile donare, tramite bonifici, in favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma il 24 agosto e il 26 e il 30 ottobre. Di questa cifra fa parte anche l’importante donazione di Banca d’Italia, che ha versato in due tranche successive 1,5 milioni di euro. Cosi’ in una nota la Protezione civile. Il 30 novembre scorso si e’ conclusa invece la raccolta fondi  tramite il numero solidale 45500 che, in accordo con gli operatori di telefonia fissa e mobile, era stato riattivato dopo il terremoto del 30 ottobre. Grazie a questa iniziativa sono stati raccolti 4.415.294 euro, che si vanno cosi’ ad aggiungere agli oltre 15 milioni frutto della prima attivazione del numero solidale all’indomani del sisma del 24 agosto. Come di consueto, i fondi ricevuti saranno trasferiti dagli operatori senza alcun ricarico al Dipartimento della Protezione Civile che provvedera’ a destinarle alle regioni colpite dal terremoto.

Notte di paura dopo tre forti scosse di terremoto in poche ore. Il Centro Italia trema ancora ed è ansia tra la popolazione. E intanto si contano i danni. ”Abbiamo qualcosa come due o tremila sfollati, e temo molte più abitazioni inagibili di quelle censite dopo il sisma del 24 agosto”, riferisce la Protezione civile marchigiana. Le repliche del terremoto avvenuto alle 19,10 di ieri nella zona fra Perugia e Norcia sono state almeno 200. Sono state più di 30 quelle di magnitudo pari o superiore a 3, ha detto all’ANSA il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). L’epicentro nella Valnerina, nelle Marche. Le scosse sono state avvertite distintamente in tutte le regioni del centro Italia. Le più forti alle 19.10 di magnitudo 5.4 e di 5.9 alle 21.18, più intensa e duratura. La scossa registrata alle 23:42 è stata di magnitudo 4.6, secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica. L’epicentro è stato localizzato nella stessa zona delle scosse del pomeriggio e della sera. Il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani e il presidente delle Marche Luca Ceriscioli sono in partenza per un sopralluogo nei centri più colpiti dal terremoto. Prime tappe a Tolentino e Ussita. “Difficile parlare di un aggravamento. E’ un secondo terremoto: la zona che in parte era stata già provata ora è in una situazione di estrema gravità”. Se, insomma, il terremoto del 24 agosto aveva devastato, nelle Marche, l’area dell’Ascolano, ora è stata distrutta la parte del Maceratese che il sisma precedente aveva danneggiato seriamente ma in parte risparmiato. L’unica differenza è che per il momento non si segnalano vittime. E’ la riflessione del capo della Protezione civile delle Marche Cesare Spuri. “Le persone da sfollare sono centinaia”, dice Spuri. Solo a Camerino 700 persone hanno trovato ospitalità in due centri allestiti per l’emergenza. Non risultano persone morte o ferite in modo grave, ma a decine si sono presentate negli ospedali per lesioni varie, malori o crisi di panico. Le situazioni di maggiore difficoltà, mentre sono tuttora in corso i sopralluoghi, sono a Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio, Camerino, Caldarola, in pratica tutti i comuni dell’area epicentrale, dove, rileva Spuri, si sono avuti nuovi crolli, di edifici che erano agibili prima delle potenti scosse di ieri. “Il centro di Visso – esemplifica il capo della Protezione civile – non può accogliere più nessuno”. Crolli vengono segnalati ovunque: a Caldarola è venuto giù il portale di una chiesa, ma anche ad Amandola, nel Fermano, è crollato il timpano della chiesa del Convento delle suore benedettine. Desta poi preoccupazione la frana che isola la frezione di Peracchia, ad Acquasanta Terme. I vigili del fuoco stanno cercando di raggiungere le persone rimaste isolate, fra cui il vice sindaco di Acquasanta Gigi Capriotti. Quanto alla Salaria, sarà riaperta domani.

“Approvato stamattina il decreto legge terremoto. Avevamo promesso. Non vi lasceremo soli. E cosi’ faremo. Tutti insieme”. E’ il messaggio del presidente del Consiglio Matteo Renzi su Twitter al termine del Consiglio dei ministri in cui è stato dato il via libera al provvedimento per gli interventi urgenti nelle zone del centro Italia colpite dal sisma il 24 agosto scorso. Oggi Renzi si recherà nei luoghi del terremoto, insieme al commissario per la Ricostruzione Vasco Errani e al capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio. Ad annunciarlo è stato il premier nella sua consueta eNews.

E’ di oltre 200 morti il bilancio del terremoto che ha colpito il centro Italia, devastando una serie di centri tra Lazio, Umbria e Marche. Lo ha comunicato il dipartimento della Protezione civile. Le vittime sono 190 nel Reatino e 57 nell’Ascolano. Il dato, provvisorio, potrebbe crescere perché si scava ancora sotto le macerie. Una scossa di magnitudo 4.5 è stata avvertita alle 5:17 nelle Marche e nel Lazio. Prima notte in tenda per le popolazioni colpite dal sisma. Migliaia gli sfollati. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, giunto nei luoghi colpiti dal sisma, ha detto: “non lasceremo nessuno da solo”, annunciando lo stato di emergenza e provvedimenti in Consiglio dei ministri. Aiuti sono stati offerti dagli Stati Uniti e dalla Russia.

Un forte terremoto ha colpito il centro Italia, in provincia di Rieti e tra Umbria e Marche. Al momento le vittime sono oltre 30. Si scava sotto le macerie. Diversi i morti a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno), centro devastato dal sisma. Gravissimi danni ad Amatrice, dove il corso principale è devastato. Tre le scosse più forti. Alle 3.30 una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 si è registrata a 4 chilometri dalla superficie e con epicentro ad Accumoli, in provincia di Rieti nel Lazio, a pochi chilometri, equidistante, tra Norcia e Amatrice. “Il paese non c’è più”, ha detto il sindaco di Amatrice Sergio Perozzi. Si scava per cercare persone sotto le macerie. La seconda e terza scossa sono state registrate alle 4:32 e 4:33. Hanno avuto epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Oltre 50 fino al mattino le scosse registrate.