Cernobbio

“Anche Salvini ha usato toni moderati rispetto agli standard”, e Di Maio è stato “un raffinato borghese, con una compiuta articolazione intellettuale, mosso dal desiderio di essere e apparire moderato”. Così Mario Monti in un colloquio con la Stampa al termine del forum di Cernobbio commentando che “c’è molta acqua nel vino degli euroscettici”. Monti sottolinea che “il mondo e l’Europa migliorano dal punto di vista economico, mentre la situazione globale, strategica e geopolitica, si complica”. Vede un ritrovato vigore del progetto continentale e lo fa risalire agli choc nel mondo anglosassone: la Brexit e l’elezione di Trump, “due eventi a cui abbiamo assistito sgomenti”. Noi “abbiamo dimostrato di essere dei ‘purosangue’, di saper resistere alle difficoltà”. I guai maggiori adesso Ii hanno gli altri. “Strutturali e non facilmente risolvibili”, quelli britannici. Politici e sociali, quelli americani, “con l’economia e finanza che divergono dalla politica e il razzismo che si è riattizzato”.

Sono tre le “parole chiave” che, secondo il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, possono dare all’Italia un futuro migliore: “stabilita’ politica, riforme economiche e tanta fiducia. Perche’ la fiducia e’ un ingrediente indispensabile, e’ il lievito che serve per far crescere l’economia e creare nuova occupazione”. “Chiediamo al Governo  che si sta muovendo nella direzione di una politica fiscale distensiva e che ha riaperto il dialogo con le parti sociali – cosa che apprezziamo – di dare al Paese una diversa e migliore prospettiva”, ha detto Sangalli durante il suo intervento di apertura del forum ‘I protagonisti del mercato e gli scenari per gli anni 2000’, organizzato da Confcommercio in collaborazione con Ambrosetti, a Cernobbio.

“Dobbiamo investire e cercare di avere piu’ investimenti esteri in Europa e in Italia. Come farlo? Possiamo farlo aprendo i nostri mercati, aprendo le nostre professioni, tenendo il sistema finanziario in forma, solido e dando possibilita’ di investimento. C’e’ denaro disponibile, la politica monetaria da’ grande appoggio, gli interessi sono molto bassi, ma le imprese devono avere opportunita’. Non si tratta solo di piu’ denaro, non si tratta piu’ solo di limiti di bilancio, ma e’ necessario avere riforme strutturali per creare opportunita’ di impresa”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, intervistato a Cernobbio da Rainews 24.

“Noi salviamo tutti e una volta tirati a bordo chiediamo loro se sono regolari o irregolari ma dopo, noi siamo un grande Paese, siamo la culla del diritto, siamo i campioni dei diritti umani, noi salviamo tutti e poi organizziamo una politica”. Queste le parole del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che hanno fatto scattare un applauso convinto da parte della platea del forum Ambrosetti, nel corso del suo intervento a un panel dedicato alla crisi dei migranti.

“Il deficit rispetto al Pil continuerà a scendere”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, al Forum Ambrosetti di Cernobbio, annunciando per ottobre “una legge di bilancio che conferma i principi della politica economica fin qui seguiti dal governo. Cioè il contemporaneo perseguire di due obiettivi che si rafforzano: il consolidamento della finanza pubblica e il sostegno alla crescita”. E a margine del Forum ha dichiarato: “Nella legge di Stabilita’ ci saranno interventi selettivi, selezionati ed efficaci per il sostegno agli investimenti per la produttivita’ e per la competitivita’”.

Prende il via oggi il Forum Ambrosetti a Villa D’Este a Cernobbio. Alla prima giornata del workshop quest’anno sono presenti il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che l’anno scorso chiuse la tre giorni di lavori, e il presidente del consiglio Matteo Renzi. Duecento i partecipanti alla 42esima edizione del Forum, 60 i relatori e 20 i Paesi rappresentati. Per l’Europa partecipano i vicepresidenti della Commissione europea, il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem e rappresentanti della Bce. Nella tre giorni lombarda, a porte chiuse, dibattiti sugli scenari politici ed economici internazionali. Le conclusioni saranno affidate al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e al presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

Oltre 200 partecipanti del mondo economico-finanziario e imprenditoriale, 60 relatori, 20 Paesi e 9 governi rappresentati, 2 vice presidenti della Commissione europea e 4 commissari. Questi alcuni dei numeri della 42esima edizione del forum The European House – Ambrosetti, che si apre venerdì prossimo a Cernobbio, sul Lago di Como. Tre giorni di dibattiti e confronti, rigorosamente a porte chiuse, per fare il punto sugli scenari geopolitici e sulla situazione economica e sociale mondiale, europea e italiana, con un focus su migranti, Brexit, crescita, lavoro e riforme costituzionali. E quest’anno fra i relatori si conferma il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con la presenza di sette ministri e di numerosi economisti internazionali. Un appuntamento, il forum The European House – Ambrosetti, ormai tradizionale dell’agenda economica italiana, che segna la ripresa delle attività del mondo economico-finanziario dopo la pausa estiva. Ad ascoltare e interagire con i relatori, di cui oltre tre quarti sono stranieri, il pubblico, composto da presidenti e amministratori delegati del mondo delle banche, delle assicurazioni e delle grandi e medie imprese italiane. La prima giornata del forum, venerdì 2, sarà dedicata alla situazione mondiale, con tavole rotonde sui rischi globali e sugli impatti sull’economia, con focus sul Medio Oriente, l’Arabia Saudita, la Russia e Israele. Una giornata tradizionalmente dedicata agli scenari internazionali, ma a cui parteciperà anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in partenza per il G20 di Hangzhou, in Cina. Il premier farà il punto sulla situazione economica e politica del Paese, con le priorità per i prossimi 12 mesi, e risponderà alle domande del pubblico. Sempre venerdì ci sarà il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, chiamato a esprimersi sul quadro economico globale e italiano.