Champions league

L’avversario della Juventus nei quarti di finale di Champions League sarà il Barcellona. Lo ha stabilito il sorteggio Uefa effettuato a Nyon (Svizzera). A Torino si giocherà la gara d’andata l’11 o il 12 aprile, il ritorno una settimana dopo. Per i bianconeri si tratta della rivincita della finale persa con i blaugrana due anni fa a Berlino. Bayern Monaco-Real Madrid sarà la sfida-clou del programma dei quarti di finale della Champions. Le altre partite, oltre a Barcellona-Juventus, vedranno la sfida Atletico Madrid-Leicester e Borussia Dortmund-Monaco. Le partite d’andata si disputeranno martedì 11 e mercoledì 12 aprile, quelle di ritorno il 18 e 19 aprile.

“La partita copertina della mia carriera? La prima finale di Coppa campioni contro la Juventus. Fino a quel momento era stata una carriera legata ai secondi posti, lì c’è stata la mia prima grande vittoria”. Una carriera costellata di successi, Carlo Ancelotti, che domenica ha festeggiato la millesima panchina in carriera vincendo 8-0 col suo Bayern Monaco in Bundesliga contro l’Amburgo, indica nella finalissima di Manchester vinta dal Milan ai rigori la ‘svolta’ della sua carriera. “La filosofia del mio lavoro è sempre la stessa, quello che cambia ogni stagione sono le caratteristiche dei giocatori, sei stimolato anche ad avere nuove idee nella strategia e nel sistema di gioco -prosegue il mister ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio1-. La goleada con l’Amburgo? Avevo detto ai giocatori che volevo un bel regalo e me lo hanno fatto, hanno giocato veramente bene. La stagione è impegnativa, abbiamo avuto qualche problema ma adesso siamo nel periodo finale e la squadra sta bene ed ha trovato buoni ritmi”. Sull’ipotesi di aprire un lungo ciclo al Bayern, Ancelotti replica: “Me lo auguro, mi trovo molto bene con la città e il club che è gestito da grandi ex con una conoscenza del calcio maggiore che altrove. Mi piacerebbe aprire un ciclo ma, come dimostra Ranieri, il nostro lavoro è legato ai risultati”.

“La pazienza necessaria, la giusta attitudine, un risultato che dà fiducia: questa squadra cresce in consapevolezza!”. Così su Twitter l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, commentando il successo dei bianconeri, il 2-0 in casa del Porto nell’andata degli ottavi di Champions League.

Questo il quadro degli ottavi di finale di Champions League dopo il sorteggio svoltosi a Nyon (andata 14-15 e 21-22 febbraio 2017, ritorno 7-8 e 14-15 marzo): Manchester City (Ing)-Monaco (Fra) Real Madrid (Spa)-Napoli (Ita) Benfica (Por)-Borussia Dortmund (Ger) Bayern Monaco (Ger)-Arsenal (Ing) Porto (Por)-Juventus (Ita) Bayer Leverkusen (Ger)-Atletico Madrid (Spa) Paris SG (Fra)-Barcellona (Spa) Siviglia (Spa)-Leicester (Ing). Real Madrid-Napoli si giocherà il 15 febbraio. Lo ha reso noto l’Uefa che ha stilato il calendario degli incontri degli ottavi di finale. La gara di ritorno si disputerà al San Paolo il 7 marzo. Il 22 febbraio sarà la volta di Porto-Juventus (gara di ritorno allo Stadium il 14 marzo). Benfica-Borussia Dortmund e Paris Saint-Germain-Barcellona si giocheranno il 14 febbraio e l’8 marzo. Il 15 febbraio e il 7 marzo, stesso giorno di Real-Napoli, si disputerà Bayern-Arsenal. Manchester City-Monaco e Bayer Leverkusen-Atletico Madrid verranno giocate il 21 febbraio e il 15 marzo. Infine Siviglia-Leicester verrà disputata nelle stesse date di Porto-Juventus (22 febbraio e 14 marzo). Allegri, a questo livello nulla è semplice – Nessun ‘fiuiiiu’ da parte di Allegri per l’esito del sorteggio degli ottavi di Champions. Il tecnico bianconero non ricorre questa volta al sospiro di sollievo, anche se dall’urna è uscito il Porto e non gli avversari più temuti (Real Madrid, Bayern e Manchester City). “Non avevo ansie particolari oggi – scrive su Twitter – perché so che questa Juve può giocarsela con chiunque: a questo livello non esistono, però, partite semplici”.
De Laurentiis,sfida al Real entrerà in storia Napoli – “Sarà una partita tostissima, Sarri lo aveva detto ‘magari sarà il Real’ ed è stato accontentato. Noi siamo accanto a lui in questa sfida, che rimarrà nella storia del calcio Napoli”. Lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis commentando il sorteggio di Champions League al sito tuttonapoli.net, nel corso della presentazione del suo nuovo film a Napoli. “La prima – ha detto De Laurentiis – la giocheremo lì e poi ce la giocheremo tutta quanta al San Paolo. Ben venga il Real Madrid dall’urna”

E’ in condizioni serie ma stabili, e in evoluzione favorevole, il giovane sostenitore della Juventus che ha riportato ferite nell’assalto ai tifosi bianconeri avvenuto nella notte nelle vie del centro di Siviglia da parte di ultra’ spagnoli. L’uomo, residente in Belgio e di origini italiane, ha riportato ferite da taglio al torace e alla gamba. E’ stato operato nella notte nell’ospedale Virgen del Rocio. L’aggressione è avvenuta alla vigilia della partita di Champions che si gioca questa sera fra le due squadre. L’attacco degli ultra’ sivigliani, una ventina circa, con il volto coperto, e’ stato sferrato dopo le 23 contro un gruppo di tifosi juventini che si trovava in una taverna del centro, El Papelon. Sono volati tavoli, sedie e il locale si è trasformato in un campo di battaglia. Gli incidenti sono proseguiti nelle strade vicine fino all’intervento della polizia. Importanti i danni materiali. Secondo la stampa locale, altre due persone sono rimaste ferite, un italiano e uno spagnolo, senza gravita’. La polizia ha dichiarato di avare identificato diversi aggressori. La partita di questa sera è considerata a rischio dalle autorita’ spagnole, che hanno previsto un dispositivo di sicurezza rafforzato con 800 agenti. (immagini.quotidiano.net)

La Roma di Spalletti abbandona la Champions League. Dopo l’1-1 in Portogallo, i giallorossi sono stati battuti 0-3 all’Olimpico. Dopo il goal di Felipe, De Rossi (39′) ed Emerson (51′) sono stati espulsi per due brutte entrate che hanno spianato la strada ai lusitani. Layun (73′) e Corona (75′) chiudono alla Roma la qualificazione.

La Champions League anche quest’anno parla spagnolo. A contendersi il piu’ prestigioso trofeo di calcio europeo le due squadre di Madrid, l’Atletico e il Real. Sfida tra due allenatori, rispettivamente Diego Simeone e Zinedine Zidane, due modi diversi di intendere il calcio, sia da giocatori sia ora da tecnici. Piu’ metodico e senza fronzoli, ma anche determinato e instancabile, Simeone, piu’ fantasioso e brillante Zindane, regista indimenticabile della Francia e della Juventus, promotore di un calcio veloce e spumeggiante. E’ una finale che nessuno avrebbe immaginato, non fosse altro che per il fatto che manca il Barcellona di Messi e di Neymar. Appuntamento per domani sera, stadio di San Siro, ore 20,45. E che vinca una squadra spagnola.