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E’ di otto morti e 18 feriti l’ultimo bilancio dell’attacco avvenuto stamane a colpi d’arma da fuoco contro i fedeli in una chiesa cattolica, mentre era in corso la celebrazione della Messa. L’annuncio e’ stato dato da Garba Umar, responsabile della polizia dello stato di Anambra, secondo il quale un solo uomo ha compiuto la strage nella St. Philip Catholic Church di Ozubulu.

“Mi da’ molto fastidio che la comunita’ di cui faccio parte, quella ecclesiale, faccia finta di non vedere le incongruenze enormi” nella politica del Movimento 5 stelle “su rumeni, vaccini e assunzione di responsabilita’”. Lo ha detto a ‘In Mezz’ora’ su Rai Tre, Matteo Richetti, deputato del Parito democratico e sostenitore della candidatura di Matteo Renzi alla segreteria del Pd. “Non possono bastare due battute sulle aperture domenicali per far dimenticare tutta l’antipolitica, non si puo’ sostenere uno che ha l’idea della politica del ‘vaffa day’, uno che ti racconta che c’e’ la partecipazione ma se le primarie le vincono quelli sbagliati non valgono”, ha aggiunto. Richetti

Virginia Raggi riceve la terza critica della Chiesa in pochi giorni. Dopo gli ammonimenti al sindaco di Roma del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, sulla gestione politica e amministrativa della città e del segretario generale della Cei, Nunzio Galantino, è stato l’Osservatore Romano ad accendere i riflettori sulla città. In un articolo dedicato al temporale che ha flagellato Roma, si parla di una Capitale “in stato di abbandono”. Il nuovo attacco è arrivato nel giorno in cui Virginia Raggi ha deciso di non partecipare “per motivi personali” al Festival di Azione Cattolica ‘A noi la parola’ dove avrebbe dovuto rispondere anche alle domande dei giovani.

La Presidenza della Cei, in conseguenza del sisma che ha colpito il centro Italia il 24 agosto ha disposto lo stanziamento immediato di 1 milione di euro dai fondi dell’otto per mille per “far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali” delle popolazioni. “La Chiesa che è in Italia si raccoglie in preghiera per tutte le vittime ed esprime fraterna vicinanza alle popolazioni coinvolte in questo drammatico evento”, si legge in comunicato del sito ufficiale della Conferenza episcopale italiana, che invita “Le diocesi, la rete delle parrocchie, degli istituti religiosi e delle aggregazioni laicali ad alleviare le difficili condizioni in cui le persone sono costrette a vivere”. A questo scopo la presidenza Cei ha indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane il 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale, per rispondere alle esigenze delle popolazioni colpite.

Fermiamoci un attimo e pensiamo alle autorità morali e spirituali, credibili e forti che in questo mondo di oggi – attraversato da tensioni epocali e da violente lacerazioni sociali – possono alzare la propria voce nel rispetto generale. Quante sono? Papa Francesco oggi, in perfetta solitudine, indica una via che è quella del dialogo e della collaborazione tra i popoli e le fedi. ‘Abbattete i muri e ascoltate chi temete’, queste le sue parole che esplodono forse in modo ancora piu’ micidiale contro i fanatismi e le ottusità di quanti lavorano per instaurare, nel pianeta, paura, odio e diffidenza. Non è un caso che da una istituzione come la Chiesa, appesantita da 2000 anni di storia e da cambiamenti che l’hanno trasformata senza farle perdere identita’ e ruolo, giungano questi messaggi che fanno bene a tutti gli uomini di pace che lavorano per una speranza di futuro. ‘Signore, spingici all’ascolto di coloro che non comprendiamo – invoca Bergoglio – di quelli che vengono da altre culture, altri popoli, anche di quelli che temiamo perché crediamo che possono farci del male’. Duemila anni e non sentirli, quelli della Chiesa. Pensiamo per un attimo, noi tutti, cristiani e non cristiani, a cosa sarebbe il mondo oggi senza la presenza e l’azione della Chiesa. E, nonostante le sue contraddizioni e alcune sue brutture, manifestiamole gratitudine.

“Due squilibrati – scrive France Tv Info – hanno preso in ostaggio il parroco, due suore e diversi fedeli, oggi 26 luglio, in una chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray (Seine-Maritime)”. La presa d’ostaggi è “cominciata verso le 9:45″, precisa la tv pubblica France 3 Haute-Normandie, aggiungendo che i due uomini sono armati all'”arma bianca”. Una presa di ostaggi è in corso in una chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, vicino Rouen: è quanto riferisce France Tv Info. Gli uomini dei reparti speciali hanno dato l’assalto alla chiesa in cui due uomini tenevano in ostaggio il parroco, due suore e diversi fedeli. I due uomini “sono stati neutralizzati”, riferisce I-Télé. Secondo fonti di polizia citate dal Figaro il prete della chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray “è stato sgozzato”.