Cicu

“Patto o pacco per la Sicilia? Cosa si rivelerà il piano annunciato ad Agrigento dal premier Matteo Renzi, in pompa magna ma senza folle oceaniche, lo scopriremo presto. Basterà che a gestire questi fondi sia il governo Crocetta e il loro destino sarà segnato, finiranno ancora una volta inutilizzati o spesi male”. A commentare il piano straordinario per l’isola sottoscritto sabato scorso dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal presidente della Regione, Rosario Crocetta è Salvatore Cicu, eurodeputato siciliano del Ppe. L’intesa siglata tra Renzi e Crocetta ha 5,7 miliardi in dotazione con fondi prioritari per l’ambiente, in particolare per rifiuti e depuratori. “Il governatore – aggiunge Cicu – è stato il peggior amministratore della storia della Sicilia, bravo solo a lanciare anatemi contro i suoi detrattori e a propagandare un’isola delle meraviglie che vede soltanto lui. Fra autostrade che continuano a chiudere per cedimenti strutturali, rifiuti che invadono le strade, pianificazione della rete ospedaliera che rovinerà ulteriormente la vita dei cittadini e percentuali di disoccupazione in aumento, Crocetta ha la sfrontatezza di dire che va tutto bene. Le sue favolette purtroppo non fanno più neanche ridere”. “Renzi – conclude Cicu – se veramente vuole occuparsi della nostra regione, cacci il presidente dei disastri in modo da tornare alle urne e ridare ai siciliani la libertà di essere rappresentati da chi ne è capace”.

‘Non dobbiamo perdere la volonta’ del dialogo e della diplomazia, ma e’ giunto il momento di pensare ad una difesa comune. La strage di Istanbul e’ il peggior segnale di instabilita’ politica per il popolo turco, una ferita che giunge proprio nel mentre di una stagione di riorganizzazione esecutiva lontana dagli agguati dell’estremismo islamico. Lo dichiara l’eurodeputato del PPE, Salvatore Cicu, che interviene nella sua veste di Vice Presidente della Delegazione per le Relazioni con la Penisola Arabica. ‘Gli attentati di queste ore – commenta il parlamentare europeo- – sono un segnale di violenza che colpisce Istanbul e la sua lenta strategia di allontanamento dalle frange integraliste dell’Islam’.