cittadinanza

“Le divisioni sullo ius soli sono la radiografia dello psicodramma che stanno vivendo il governo e il Pd, alle prese con la sinistra interna ed esterna. La cittadinanza non è un concorso a punti, non si può diventare cittadini italiani solo sulla base di meri passaggi burocratici”. Lo ha detto a Radio Anch’Io su Radio uno Rai il deputato e capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari costituzionali, Francesco Paolo Sisto. “Essere italiani non vuol dire solo parlare italiano: c’è una componente culturale e valoriale di appartenenza che è fondamentale. Senza contare le ricadute in termini di incentivo all’immigrazione. Il Pd ha coniato una forma di cittadinanza formale e non sostanziale sulla base di un’impostazione populistica ed elettoralistica che noi respingiamo con fermezza”, ha concluso.

Diego Armando Maradona riceverà la cittadinanza di Napoli mercoledì 5 luglio alle 21:30. Lo rende noto all’Ansa Ciro Borriello, assessore allo Sport del Comune. La cerimonia, che si svolgerà in piazza del Plebiscito, sarà preceduta da uno spettacolo musicale. L’evento è stato deciso oggi dopo una riunione che si è tenuta in Comune con la partecipazione di Alessandro Siani, promotore della kermesse in piazza assieme al Comune di Napoli.

“Per uno Ius Europeum”. Lo scrive su twitter Beppe Grillo, che rimanda al suo blog dove pubblica un post firmato M5s. “La riforma dello ius soli e’ una so’la- scrivono i 5 stelle-. Concedere la cittadinanza italiana significa concedere anche la cittadinanza europea. Un tema cosi’ delicato – che coinvolge 28 Stati membri e oltre 500 milioni di cittadini – deve essere preceduto da una discussione e una concertazione a livello europeo. Bisogna trovare regole uniformi perche’ la cittadinanza di un Paese dell’Unione coincide con quella europea”. “Discutere di cittadinanza agli stranieri senza una concertazione a livello europeo e’ propaganda – aggiungono -, e’ fumo negli occhi dei cittadini, e’ avvelenare i pozzi di una matura discussione politica. L’Italia non merita tutto questo”. In tutta l’Unione Europea, osservano, “la cittadinanza si acquisisce principalmente attraverso il diritto di sangue, il cosiddetto ‘ius sanguinis’, lo stesso che si applica in Italia. In nessuno Stato europeo esiste, invece, lo ‘ius soli puro’, ossia il diritto alla cittadinanza per nascita. Vi sono diverse versioni che cambiano da Stato a Stato e che rendono temperato o piu’ o meno rigido il principio di base, che rimane ovunque quello dello ius sanguinis”.

“Non è una questione di tempi. Lo ius soli non sarà mai legge non perché la legislatura sta finendo ma perché non è una priorità per il Paese. Pd e sinistre varie si rassegnino”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (Fi). “Non è attraverso la cittadinanza facile che si garantisce l’integrazione – aggiunge – I terribili attentati di questi ultimi mesi dovrebbero aver insegnato qualcosa sul significato di questo status che spesso si riduce a un fatto solo burocratico. La cittadinanza, invece, va conquistata. Deve essere una scelta consapevole perché deve prevedere la condivisione dei valori di libertà e democrazia della cultura occidentale. Gli stranieri che vogliono la cittadinanza italiana possono già con la legge attuale ottenerla purché si rispettino regole e tempi precisi. Non è svendendola che si risolvono i problemi di accoglienza e integrazione degli immigrati. Si metta l’animo in pace chi ancora oggi insiste con questa tesi sbagliata. Lo ius soli in Italia non sarà mai legge”.

“Oggi canteranno l’inno e sventoleranno il Tricolore anche tanti ragazzi che sono italiani di fatto e non di diritto. Sono minorenni che conoscono il dialetto bresciano e napoletano, che non ricordano e non conoscono la città lontana in cui sono nati i loro genitori. Sono bambine che prendono 10 in grammatica italiana avendo i genitori albanesi. Che non si sentono e non sono stranieri. A loro, oggi, ancora una volta, chiederemo di stare con noi a sorridere alla democrazia e ai diritti e a non cedere alla rabbia e alla frustrazione”. Lo scrive il ministro dei Trasporti Graziano Delrio in una lettera a Repubblica.”Il Parlamento – continua – ce la farà. Avremo una nuova legge sulla cittadinanza. Finiremo il cammino che abbiamo iniziato nel 2012 con la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare fatta con tantissime associazioni e un comitato nazionale che da sindaco di Reggio Emilia mi hanno onorato di presiedere, ‘L’Italia sono anch’io’. Siamo fiduciosi che, come si è trovato un accordo su altro di cui tanto si è parlato in questi giorni, si troverà il tempo per festeggiare la Repubblica dando una nuova legge di cittadinanza più giusta e che ha già visto una mediazione politica e l’approvazione alla Camera”.

“La questione del diritto di cittadinanza e’ un tema delicato ma non puo’ essere appaltato agli umori della politica e deve tornare protagonista della nostra discussione oggi piu’ di ieri”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, senatore di Area Popolare che aggiunge “penso sia giunto il momento di riprendere con forza il tema della Ius Soli, anche valutando una modalita’ che consenta di armonizzare i dubbi e le cautele che lo scenario geopolitico ci impone, ma dando una risposta a tutti quei giovani che ancora stentano a trovare una piena accoglienza”. Per Di Biagio “La strada e’ quella di uno Ius Soli temperato e personalmente, essendo tra i primi ad aver presentato proposte di legge in tal senso, sono pronto a garantire il mio contributo per sostenere un iter del provvedimento che dia finalmente piena cittadinanza a queste nuove generazioni di italiani che rappresentano una risorsa per il nostro Paese”.