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“Sono rattristato, qualche volte scioccato, nel vedere, viaggiando attraverso l’Europa, il triste anonimato dei progetti finanziati dall’Ue. Come volete che i cittadini si avvicinino all’Unione, se non gli viene mostrato cosa l’Ue fa per loro. Per questo mi rivolgo agli specialisti della politica di coesione, affinche’ spieghino che sono i cittadini i principali beneficiari di questa politica”. E’ l’appello rivolto dal presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker al settimo Forum sulla Coesione. Per il futuro, Juncker raccomanda di rendere questa politica, che nella programmazione 2014-2020 conta su un budget da 454 miliardi di euro, “anche piu’ efficace”, affinche’ “ogni euro speso produca risultati” puntando su specializzazioni intelligenti e innovazione, attraverso maggiori “sinergie e complementarieta’” con gli altri strumenti di investimento, e attraverso una “semplificazione” delle regole. “La solidarieta’ costituisce le fondamenta dell’Unione, che deve essere accompagnata da reciprocita’ e responsabilita’”, ha poi ricordato Juncker: un velato monito a quei Paesi che non ne dimostrano a sufficienza sull’accoglienza dei richiedenti asilo con i ricollocamenti da Italia e Grecia.

“Qualche giorno fa l’eurobarometro, per la prima volta, dal 2008, ci ha detto che mezzo miliardo di persone che vivono nei nostri confini, hanno riacquistato fiducia nelle istituzioni europee, e ci chiedono di affrontare e risolvere i problemi legati al terrorismo, all’immigrazione illegale e alla disoccupazione. La gente chiede un’Europa piu’ forte, ma questi problemi noi non possiamo risolverli che insieme ad altri”. Lo ha detto il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, intervenendo al IV vertice dei presidenti dell’assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo. “Problemi che riguardano anche tutti gli altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Dobbiamo lavorare insieme, la diplomazia parlamentare puo’ fare molto”, ha aggiunto.Dobbiamo puntare sulla formazione professionale e sugli scambi universitari per creare posti di lavoro e promuovere una classe dirigente capace – ha sottolineato Tajani -. I programmi Erasmus + e Erasmus per giovani imprenditori vanno utilizzati in questo senso. Abbiamo bisogno di creare crescita sostenibile e occupazione, tema del vertice di oggi. E PMI e imprenditori sono al centro di questa ambizione. La politica industriale europea puo’ quindi giocare un ruolo determinante per promuovere lo sviluppo economico nell’intera area, creando e promuovendo partenariati e scambi commerciali. Gia’ adesso alcuni programmi Ue per promuovere crescita e innovazione sono aperti agli altri Paesi del Mediterraneo. Con il prossimo bilancio Ue dobbiamo essere ancora piu’ ambiziosi e aprire alla partecipazione ai fondi strutturali a quei Paesi che hanno la volonta’ di approfondire il loro rapporto con l’Ue”. “Il Parlamento sta per approvare un nuovo Fondo per lo sviluppo sostenibile in Africa in grado di mobilizzare decine di miliardi. Nel prossimo bilancio Ue dovremmo incrementare queste risorse. Gia’ oggi Ue e Stati membri spendono oltre 20 miliardi di euro l’anno in Africa. Ma vi e’ un problema di qualita’ e impatto di questa spesa – ha aggiunto -. Dobbiamo concentrarci su azioni che portino a un vero sviluppo della base industriale, che creino opportunita’ per i giovani, facilitino lo sviluppo di una nuova imprenditoria africana, di posti di lavoro. Servono trasferimenti di tecnologie, specie nell’uso efficiente e sostenibile delle risorse. Lavorare su formazione e mobilita’ legale, con quote per studenti, ricercatori e lavoratori mediterranei. Infrastrutture di qualita’. Una robusta diplomazia economica”.

“L’atteggiamento che hanno tenuto in questi mesi il sindaco di Roma, Virginia Raggi, e l’assessore all’Ambiente, Paola Muraro, e’ inqualificabile: mentire ai cittadini e’ il peggior tradimento possibile perche’ rompe il legame di fiducia che lega elettori ed eletti. Il primo cittadino della Capitale era tenuto a riferire dell’iscrizione del registro degli indagati del suo assessore. Lo prevede un principio fondamentale per chi fa politica, quello dell’etica della responsabilita’. I 5 Stelle, invece, hanno voluto nascondere la testa sotto la sabbia, ma a giocare a fare gli struzzi prima o poi si cade in errore. E quando la verita’ viene a galla occorre prenderne atto e assumere un comportamento diverso”. Lo dice Salvatore Margiotta, senatore Pd.