Coldiretti Ixe’

Quasi la meta’ degli italiani in vacanza (49%) ha scelto la prenotazione on line che ha raggiunto il massimo storico di sempre. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ in occasione del primo grande esodo dell’estate. “Secondo lo studio – il 30% dei vacanzieri prenota da solo sui siti web delle strutture recettive mentre il 19% usufruisce dei siti specializzati e il 17% preferisce non prenotare. Tra i tradizionalisti – spiega la Coldiretti- il 17% contatta telefonicamente le strutture e appena il 16% si rivolge a tour operator o agenzie mentre il 4% non risponde alla domanda”.
La rete, secondo quanto emerge dall’indagine e’ la vera protagonista dell’estate 2017 nella scelte della destinazione, degli alloggi, dei ristoranti, ma anche delle serate di svago con il boom dei siti specializzati ma anche di quelli delle strutture vacanziere. “La spesa media destinata dagli italiani alle vacanze estive sale a 803 euro per persona con un aumento del 16% rispetto allo scorso anno con quasi 2 italiani su tre (63%) che ritengono rilevante la spesa per pranzi, cene e acquisti prodotti tipici. Un terzo degli italiani (33%) – sottolinea la Coldiretti – restera’ comunque al di sotto dei 500 euro di spesa, il 38% tra i 500 ed i 1000 euro, il 15 % tra i 1000 ed i 2000 euro mentre percentuali piu’ ridotte supereranno questo limite. Si risparmia sull’alloggio piuttosto che sulla spesa per il cibo con il 79% dei vacanzieri che preferisce assaggiare quello locale mentre solo il 19% ricerca i sapori di casa ed il resto si affida alla cucina internazionale”.

I drammatici episodi di terrorismo internazionale condizionano quest’anno la scelta delle vacanze estive di quasi quattro italiani su dieci (38%) che hanno scelto di mettersi in viaggio. Lo rileva una analisi Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che ad essere più preoccupati sono gli over 35 anni. “Il risultato – sottolinea la Coldiretti – è che la grande maggioranza degli italiani privilegia la permanenza in Italia, anche se non manca chi coglie l’occasione delle vacanze per varcare i confini magari scegliendo più attentamente i luoghi di villeggiatura”. Dei 38 milioni di italiani (+9%) che hanno scelto di andare in vacanza questa estate ben il 78%, precisa la Coldiretti, resta in Italia mentre appena il 2% in Africa, la percentuale più bassa tra i Paesi extracomunitari. L’abbandono di mete considerate pericolose riguarda il turismo internazionale nel suo complesso con la Turchia, la Tunisia, l’Egitto. I mesi di agosto,luglio, settembre e giugno, sono quelli preferiti per le partenze. La durata media della vacanza e’ di 11,2 giorni ma per quasi un turista italiano su quattro e’ compresa tra 1 e 2 settimane.

Quasi mezzo miliardo di avanzi sono rimasti sulle tavole imbandite per cenoni e pranzi di Natale che in molte famiglie vengono riutilizzati in cucina anche per una crescente sensibilità verso la riduzione degli sprechi per motivi economici, etici e ambientali. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che nel 2016 il 33% degli italiani secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ ha diminuito gli sprechi alimentari mentre il 31% gli ha mantenuti costanti, il 25% gli ha addirittura annullati mentre solo il 7% dichiara di averli aumentati. Tra chi ha tagliato gli sprechi il 60 per cento lo ha fatto utilizzando gli avanzi nel pasto successivo con i piatti del giorno dopo che sono tornati prepotentemente nelle abitudini alimentari delle famiglie. Polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono una ottima soluzione per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare – continua la Coldiretti – un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille. La frutta secca in piu’ può essere facilmente caramellata per diventare un ottimo “torrone” mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie. E per dare un nuovo sapore ai dolci piu’ tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme. Recuperare il cibo è una scelta che – continua la Coldiretti – fa bene all’economia e all’ambiente anche con una minore produzione di rifiuti. Per il tradizionale appuntamento del Natale con la tavola che l’88% degli italiani ha trascorso a casa sono stati spesi – conclude la Coldiretti – 2,3 miliardi di euro, il 6% in piu’ rispetto allo scorso anno. A prevalere è stato il Made in Italy, con i cibi esotici e fuori stagione praticamente scomparsi dalle tavole dove invece si sono affermati – sottolinea la Coldiretti – il bollito, i polli arrosto, i cappelletti in brodo, le pizze rustiche e i dolci fatti in casa, con il record di una media di 3,3 ore trascorse in cucina per la preparazione dei piatti, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. Appena il 10 per cento degli italiani si è recato al ristorante, mentre il 2 per cento ha preferito gli agriturismi. Lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per quasi nove italiani su dieci (89%) a pari merito con la frutta locale di stagione mentre il panettone con il 75% batte di misura nelle preferenze il pandoro fermo al 72%.