Colosseo

“Siamo di fronte, per l’ennesima volta, alle fake news della sindaca Raggi. Come conferma il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, nulla e’ cambiato e l’incasso del Colosseo resta a Roma esattamente come prima”. Lo dichiara Stefano Esposito, senatore del Pd, rilevando che “questo modo di far politica e’ triste e avvilente per la citta’ che non merita, a quasi un anno dal suo insediamento, lo spettacolo di incapacita’ e bugie che la giunta a 5 stelle e’ riuscita a mettere in campo. Sono stati capaci di dire solo dei No, dalle Olimpiadi allo stadio della Roma, che mortificano la Capitale d’Italia, la sua voglia di sviluppo e di futuro”. Per Esposito, “una politica miope, distante dai problemi dei cittadini romani, a chi e a cosa risponde realmente? Ad un blog governato da lontano? Ecco, rispondano i 5 stelle, se possibile senza raccontare frottole”.

”Perplessità” sull’economicità dell’operazione, soprattutto sul fronte dei diritti d’immagine concessi allo sponsor, e una bacchettata sul ”notevole ritardo” nell’avvio dei nuovi lavori. Il restauro del Colosseo, sponsorizzato dalla Tod’s di Diego Della Valle, finisce nel mirino della Corte dei Conti. ”Sollevano perplessità la quantità e la durata dei diritti (in prevalenza diritti d’uso di immagini, spazi e informazioni) concessi allo sponsor e alla istituenda associazione ‘Amici del Colosseo’, di diretta emanazione dello stesso (la Tod’s spa ndr) – si legge nell’indagine sulle ‘Iniziative di partenariato pubblico-privato nei processi di valorizzazione dei beni culturali’ – Sul punto, l’originario avviso pubblico aveva espressamente previsto che i diritti d’uso fossero concessi per la durata dei lavori e non per periodi ulteriori. Diversamente, nel contratto stipulato si stabilisce, per un verso, che i diritti dello sponsor si protraggono per i due anni successivi alla conclusione dei lavori − allo stato completati in minima parte − senza che ciò comporti corrispettivi aggiuntivi al contributo e, per l’altro, che quelli concessi all’associazione avranno una durata di quindici anni a partire dalla data della sua costituzione (di cui non si ha notizia) eventualmente prorogabili: con il risultato che, a fronte di una esclusiva sicuramente ultraventennale, il corrispettivo pagato dallo sponsor ammonta a euro 1.250.000 ad anno (importo che si ottiene dividendo la somma di 25.000.000 euro, che corrisponde al finanziamento totale offerto dallo sponsor, per il tempo di durata dei diritti concessi all’associazione)”.

È una bella giornata per Roma, per il Colosseo e per l’Italia. Il restauro del Colosseo riguarda tutto il mondo”. Cosi il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini a margine della conferenza di presentazione del completamento del restauro esterno del Colosseo. “Per noi è una giornata importante perché questo intervento è stato fatto con fondi privati dopo anni di sciocche barriere fra pubblico e privato nella tutela dei beni culturali”. Diego Della Valle, sponsor del restauro cosi commenta “Dobbiamo metterci a disposizione del Paese: giornate come questa del Colosseo – ha aggiunto – ci servono per fare una start up tra il mondo delle imprese e il pubblico. Questa giornata ha un senso culturale ed economico importante. Pubblico e privato possono fare cose insieme. Noi abbiamo lavorato in modo eccellente con il ministero”.