Colpo di stato Turchia

“In Italia c’è una magistratura autonoma e indipendente che agisce secondo le leggi e che combatte tutte le forme di illegalità. I giudici rispondono alla Costituzione italiana e non al Presidente turco. Chiamiamo questo sistema “Stato di diritto” e ne siamo orgogliosi”. Così il premier Matteo Renzi replica alle affermazioni di Recep Tayyip Erdogan. “La vicenda dell’indagine su mio figlio a Bologna potrebbe mettere in difficoltà le nostre relazioni con l’Italia, che dovrebbe occuparsi piuttosto della mafia”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un’intervista a Rai News 24. La Mogherini non avrebbe dovuto parlare da fuori, ha aggiunto il leader turco attaccando: “Mogherini prima di tutto saresti dovuta venire in Turchia!”. E poi: “Se viene bombardato il Parlamento italiano che succede. La Mogherni, che é italiana, come reagisce: direbbe che hanno fatto bene a bombardarlo? Di essere preoccupata dai processi che seguirebbero?”. Erdogan ha poi ribadito che se l’Ue non concederà la liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi, Ankara non rispetterà più l’accordo di marzo sui migranti.

Gli Stati uniti, dopo colloquio Obama-Erdogan, offrono sostegno alle indagini sul tentato colpo di stato in Turchia, ma si aspettano che il governo rispetti lo stato di diritto. Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest. “Il principio della democrazia – ha affermato – va rispettato anche mentre vengono condotte indagini”, come quelle sui responsabili e sui partecipanti al fallito golpe. Il presidente degli Stati Uniti ed Erdogan, hanno discusso anche di Fethullah Gulen, religioso turco auto-esiliato negli Usa, che Erdogan ritiene essere la mente del tentato golpe e vuole estradato. Intanto sono già oltre 9mila le persone che hanno procedimenti legali in relazione al colpo di stato fallito il 15 luglio, come ha riferito Numan Kurtulmus.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha promesso di eliminare “il virus” all’interno dello Stato turco dopo il mancato golpe di venerdì sera. Rivolgendosi alla folla nel corso di una cerimonia nella moschea Fatih in ricordo delle vittime del golpe, Erdogan ha detto: “Elimineremo il virus da tutte le istituzioni pubbliche” della Turchia. Non si ferma intanto il repulisti: 52 soldati detenuti, mandato d’arresto per 53 giudici. Non si ferma in Turchia la resa dei conti dopo il colpo di stato fallito nella notte tra venerdi’ e sabato contro il presidente Recep Tayyip Erdogan. Dopo che ieri erano gia’ stati arrestati quasi 3 mila militari golpisti, e altrettanti giudici erano stati rimossi, stamani l’agenzia statale Anadolu ha dato conferma della detenzione di altri 52 soldati e dell’emissione di mandati d’arresto per 53 magistrati. Ieri, anche decine di giudici erano finiti in manette, tra cui uno della Corte costituzionale.

Sono 265 le vittime del fallito colpo di stato militare in Turchia avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Tra di loro ci sono molti civili. Lo ha riferito un funzionario. Oltre 2.800 i militari arrestati e sono 2.745 i giudici sollevati dall’incarico dal governo turco. Intanto è alta la tensione tra Ankara e Washington. La Bbc riferisce che il ministro del Lavoro turco ha ipotizzato che gli Usa siano dietro il fallito golpe, mentre il segretario di Stato, John Kerry, citato da Lussemburgo, ha negato tutto. “I sospetti sugli Usa”, ha detto Kerry, “sono totalmente falsi e danneggiano” i rapporti.