“Non si può escludere” che gli euroscettici di altri paesi si sentano incoraggiati dall’esito della consultazione britannica e vogliano celebrare altri referendum, “dal momento che i populisti non perdono occasione per dar voce alle loro posizioni anti-Europeiste”. Tuttavia “le ripercussioni del referendum britannico potrebbero mettere rapidamente fine a tale grossolana demagogia, dato che dovrebbe presto diventare chiaro che il Regno Unito stava meglio all’interno dell’UE, da un punto di vista economico, sociale e in termini di politica estera”. A dichiararlo, in un’intervista alla Bild, è il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker.




