commissione di vigilanza

Il progetto all news è “stimolante”, in pochi mesi “abbiamo grosso modo raddoppiato, in alcuni casi triplicato” lo share. Lo ha sottolineato il direttore di Rainews Antonio Di Bella, in audizione davanti alla commissione parlamentare di Vigilanza. “Secondo uno degli ultimi dati la permanenza media sul canale è di 22 minuti, prima era di 10-15. Questo vuol dire che i telespettatori ci seguono”, ha osservato spiegando che “alle 6 del mattino, quando andiamo sui canali generalisti, facciamo il 10 per cento”. “Una all news non deve essere solo news: ci deve essere una evoluzione, una informazione – ha detto – che non è solo un rullo. E’ quello che abbiamo provato a fare. Ogni mezz’ora un tg classico, poi la seconda mezz’ora con un approfondimento che va dalla rubrica all’intervista”. Di Bella ha spiegato che Rainews svolge “anche una funzione di service per la Rai” e che tutti i programmi del mattino “ci chiedono dove abbiamo gli inviati per poterli usare. E’ un aggravio di lavoro”, ma significa che ciò che facciamo “è anche di una utilità complessiva”.

“L’audizione di Maggioni e Campo Dall’Orto conferma quel che tutti sapevamo avendo letto i dati monitorati dall’Agcom: l’informazione Rai sul Referendum e’ corretta e imparziale, con la ripartizione dei tempi tra Si e No in equilibrio paritario come richiesto dal Regolamento approvato dalla Vigilanza. Oggi e’ stato chiaro come la richiesta di convocazione fosse strumentale. Brunetta, Gasparri e i parlamentari grillini nella loro ossessione contro Renzi l’hanno invece trasformata in un’appendice sguaita della campagna elettorale. E gravissime sono le dichiarazioni di Airola, che ha chiesto la ‘cacciata’ di alcuni giornalisti. Non e’ la prima volta che accade ed e’ particolarmente pericoloso. Grillo ed Airola la smettano di intimidire e stalkerizzare la Rai perche’ non gli vanno a genio alcune scalette dei Tg. E Fico smetta di coprirli. Il tempo delle epurazioni in Rai e’ una delle pagine piu’ buie della storia recente, il fatto che i grillini si atteggino a nuovi ‘Epurator’ e’ davvero inquietante”. Cosi’ Francesco Verducci, vice Presidente Commissione Vigilanza Rai, relatore del Regolamento sul Referendum costituzionale.

Le nomine ai vertici dei Tg Rai “sono scelte che, come qualsiasi nomina all’interno della Rai eccetto quelle del Cda, non possono venire bloccate o proposte dalla Vigilanza. Non è scritto in nessuna legge o regolamento. Bisogna distinguere bene i campi della politica, della Rai e della Commissione. Le nomine sono di esclusiva competenza dei vertici di viale Mazzini. Sono loro che se ne prenderanno la responsabilità”. Lo dice il presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, Roberto Fico, intervistato da ‘Il Tempo’. Per l’esponente M5S, comunque, ai vertici dei Tg “sono nomine allineate a Palazzo Chigi. Spero di essere smentito”. Alla domanda se il direttore generale Campo dall’Orto merita 650mila euro l’anno, Fico replica: “Tutti in Rai devono rispettare il tetto dei 240mila euro. Non si discute”. E come ci si arriva? “Come abbiamo fatto con la trasparenza, un piano che il M5S rivendica orgogliosamente di aver scritto e fatto inserire nella riforma della Rai”. “Dobbiamo agire -aggiunge- con la stessa modalità di pressione, mobilitando l’opinione pubblica. Aggiungo che nella penultima Commissione Campo Dall’Orto ci ha detto che presto sarebbe arrivata un’autoregolamentazione sugli stipendi. Aspettiamo settembre e vedremo. Vorrei sottolineare, infine, il silenzio di Renzi sulla questione. Evidentemente si sente colpevole. Avrebbe potuto dire fin dall’inizio a Campo Dall’Orto che lo stipendio non avrebbe dovuto superare i 240mila euro. Non lo ha fatto”.

“La Rai predisponga un contenitore in cui esperti di diritto costituzionale spieghino alla pubblica opinione le ragioni del si e le ragioni del no. Gli italiani hanno bisogno di comprendere quale sia la posta in gioco: i politici tendono a introdurre elementi di conflitto pregiudiziale. Diventa necessario, dunque, togliere le sovrastrutture della propaganda politica e far si’ che l’opinione si formi liberamente sul merito. Il servizio pubblico puo’ aiutare a raggiungere questo fondamentale obiettivo”. Lo ha detto il presidente del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio intervenendo in commissione di vigilanza.