commissione inchiesta

“Pier Ferdinando Casini, il simbolo della vecchia politica legata a doppio filo con le banche, e’ stato appena eletto Presidente della commissione d’inchiesta sul sistema bancario”, attacca da Facebook Beppe Grillo che rilancia le fortissime perplessita’ avanzate dai 5 Stelle sul suo blog. “Proprio lui, amico – riprende Grillo – di lunga data di Cesare Geronzi e genero del banchiere Francesco Gaetano Caltagirone, indirizzera’ i lavori di una commissione fondamentale che dovrebbe rendere giustizia alle decine di migliaia di risparmiatori truffati in questi anni, dalle quattro banche popolari alle due venete, passando per il Monte dei Paschi di Siena”.

Enrico Zanetti, segretario di Scelta Civica, chiede tempi stretti per l’inchiesta sulle banche. “Mandare in Aula il 24 maggio la legge istitutiva della Commissione d’inchiesta sulle banche, che la Commissione Finanze della Camera ha già approvato oggi senza alcuna modifica – sostiene il parlamentare – significa esclusivamente una cosa: voler continuare a perdere fino all’ultimo tutto il tempo che si può perdere”. E aggiunge: “Un sussulto di dignità per anticipare i tempi sarebbe il minimo sindacale”.

“E’ di tutta evidenza che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario italiano, che dovrà indagare innanzitutto sul Monte dei Paschi di Siena e sulle 4 banche salvate dal Governo Renzi, non potrà essere guidata da un esponente del Pd perché controllore e controllato non possono coincidere, non possono essere la stessa persona”. Lo afferma Deborah Bergamini, responsabile Comunicazione di Forza Italia. “Non è questione di poltrone – aggiunge – ma di credibilità del Parlamento e della politica. Le commissioni di inchiesta sono per prassi affidate all’opposizione proprio per non avere condizionamenti dal potere ed essere libere di agire. Le nostre priorità sono innanzitutto salvaguardare i risparmi degli Italiani facendo in modo che chi è stato raggirato dalle banche venga risarcito integralmente; fare chiarezza su chi ha beneficiato di prestiti milionari senza restituirli, e obbligarli per quanto possibile a farlo; acclarare le responsabilità di chi ha portato le banche al fallimento”.