commissione Pd

Gianni Cuperlo, intervistato a ‘Un giorno da pecora’, fa il punto sulla convocazione della commissione Pd che lavora alle modifiche alla legge elettorale ed è guidata da Lorenzo Guerini. “Guerini ci convoca ‘ad horas’: penso che nella giornata di domani al massimo ci vedremo e faremo una chiacchierata”, dice il deputato dem. “Bisogna tentare fino all’ultimo di trovare un punto di equilibrio – aggiunge – e sarebbe un fatto di saggezza se il segretario cogliesse quella quota di verita’ nelle questioni che gli sono state poste non solo dalla minoranza Pd. Penso che andro’ li’ ad ascoltare e poi avanzare una richiesta che non e’ nulla di nuovo: sono le cose che abbiamo detto anche alla direzione del Pd”. Spiega Cuperlo: “La crisi della democrazia anche nel nostro Paese non riguarda il governo ma la rappresentanza. Dunque quello che non funziona e’ un intreccio tra un sistema monocamerale e una legge elettorale ipermaggioritaria perche’ rischiamo di penalizzare troppo la rappresentanza”. Continua il parlamentare: “Benissimo l’apertura sull’elezione diretta dei senatori. Sulla legge elettorale si deve partire da un principio di rappresentanza, con collegi uninominali piccoli (130mila persone circa) che sono molto meglio delle preferenze che sono costose e portano anche a un fenomeno di corruzione diffuso”. E conclude: “Capisco che si deve garantire la stabilita’ dei governi ma il premio di maggioranza deve avere dimensioni ragionevoli. La sera delle elezioni bisogna sapere chi ha vinto e’ una bellissima frase, ma vale nei sistemi presidenziali e non parlamentari”.