Consob

E’ morto il giurista e avvocato Guido Rossi. Aveva 86 anni. Nato a Milano il 16 marzo del 1931, Guido Rossi e’ stato tra l’altro presidente Consob (tra il 1981 e il 1982), senatore dal 1987 al 1992 (indipendente eletto tra le liste Pci), due volte presidente Telecom Italia, e commissario della Federazione Italiana Gioco Calcio dopo lo scandalo Calciopoli (2006). Ha presieduto Ferfin-Montedison guidandone il risanamento dopo i Ferruzzi. Padre delle leggi italiane antitrust e sulle scalate societarie, e’ stato professore ordinario di Diritto commerciale a Trieste, Venezia, Pavia e successivamente alla Statale di Milano. Da ultimo era professore Emerito di Diritto Commerciale nell’Universita’ Bocconi di Milano ed e’ stato anche docente di Filosofia del Diritto nell’Universita’ Vita-Salute San Raffaele.

“L’inflazione si sta progressivamente riportando in prossimità dell’obiettivo del 2 per cento, mentre negli Stati Uniti è già in corso un inasprimento monetario. L’Italia dovrà preparasi ad affrontare la nuova situazione che si profila, non potendo più contare sul puntello esterno della leva monetaria”. Lo ha detto il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, nel discorso annuale al mercato finanziario, riportato dall’Ansa.
Il quantitative easing della Bce “ha ridotto la pressione su quei Paesi, come il nostro, che più di altri avevano bisogno di recuperare terreno sul piano della competitività, della stabilità e della convergenza” ma “questa opportunità non è stata colta”, ha osservato Vegas, come dimostra il fatto che negli ultimi vent’anni il “sistema produttivo italiano ha subito un’erosione di competitività nell’ordine del 30 per cento rispetto alla Germania”, divario che è all’origine del “differenziale di rendimento” tra i titoli di Stato dell’Eurozona. Per il presidente della Consob: “La moneta unica ha creato un ecosistema in cui la competitività può essere difesa e incrementata solo attraverso le leve dell’istruzione, dell’innovazione e delle riforma del quadro macroeconomico”.
Riguardo ad una ipotesi di uscita dell’Italia dall’euro, Vegas ha detto che una “Italexit sarebbe uno shock per l’intera eurozona” e che “ne metterebbe a rischio la sopravvivenza”. Lo scenario Italexit per Vegas “metterebbe a repentaglio la stabilità, il buon funzionamento del sistema finanziario e la salvaguardia del mercato”.

Vivendi ha formalizzato a Consob il rafforzamento al 12,317% nel capitale di Mediaset dal precedente 3,01%. E’ quanto si evince dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti. La quota e’ detenuta in diretta proprieta’. La data e’ 13 dicembre 2016. Mediaset anche oggi regina di Piazza Affari mentre si infiamma lo scontro con Vivendi. Le azioni del Biscione, dopo la seduta record di ieri, proseguono la corsa, salendo del 5% a 3,764 euro. Forti anche oggi i volumi: a meta seduta sono già stati scambiati 53 milioni di titoli, pari al 4,5% del capitale. I francesi hanno annunciato ieri di aver raggiunto il 12,32% del Biscione ed è molto probabile che proseguiranno a salire ancora oggi per arrivare intorno alla soglia del 20%, come prospettato. Pronta la replica di Fininvest che ha incrementato la propria partecipazione del 3,5%, portandosi al 38,266% (il 39,775% del capitale avente diritto di voto) e ha presentato una denuncia per manipolazione del mercato nei confronti di Vivendi. Intanto Silvio Berlusconi è pronto a serrare le fila per difendere le sue tv dall’attacco francese. L’ex premier – che era atteso a Roma alla presentazione del libro di Bruno Vespa poi annullata – sarebbe oggi ad Arcore per seguire di persona la vicenda con i figli e i vertici aziendali. Acquisti in Borsa anche su Telecom (+1,2%) che, secondo alcuni osservatori, potrebbe essere il vero target delle mosse di Bollorè in Italia.

Lunedì parte l’offerta Enav per la vendita di una quota fino al 46,6% del capitale. L’Ente nazionale di assistenza al volo gestisce il traffico aereo civile in Italia. Il via libera è arrivato dalla Consob. Per il ministero dell’Economia è “un’ulteriore importante operazione del programma di privatizzazioni del Governo, che ha l’obiettivo di rafforzare la società, potenziare il mercato dei capitali e reperire risorse finanziarie da destinare alla riduzione del debito”. L’operazione potrà valere fino a circa 1,9 miliardi di euro. L’offerta si chiuderà il 21 luglio. La privatizzazione di Enav verrà realizzata con un’offerta di azioni da parte del ministero dell’Economia e delle Finanze rivolta ai dipendenti del gruppo, ai risparmiatori italiani e agli investitori italiani e stranieri.