consultazioni

Sergio Mattarella ci proverà ancora una volta. Lunedì prossimo 7 maggio, in un’unica giornata, svolgerà infatti nuove consultazioni con tutti i partiti per tentare di trovare una maggioranza di governo. Lo ha annunciato oggi con una nota che non nasconde sconcerto e forse anche qualche critica velata allo scarso senso di responsabilità delle forze paralmantari “A distanza di due mesi – si fa sapere infatti dal Quirinale – le posizioni di partenza dei partiti sono rimaste immutate. Non e’ emersa alcuna prospettiva di maggioranza di governo. Nei giorni scorsi e’ tramontata anche la possibilita’ di un’intesa tra il Movimento 5 Stelle e il Pd. Il presidente Mattarella svolgera’ nuove consultazioni, in un’unica giornata, quella di lunedi’ per verificare se i partiti abbiano altre prospettive di maggioranze di governo”

“Non può esserci figura più capace ed autorevole come quella di Paolo Gentiloni per ricoprire l’incarico di nuovo Presidente del governo italiano e di interlocutore con gli altri Paesi nel mondo”. Queste le parole di Renata Bueno, l’esponente italo-brasiliana della Componente dell’Unione Sudamericana Emigrati Italiani (Usei) del Gruppo Misto alla Camera dei Deputati. La deputata evidenzia che “come Ministro degli Esteri, lui ha saputo riposizionare l’Italia come protagonista in Europa e ristabilire rapporti fondamentali con quei Paesi, per esempio in Sudamerica, dove vi è una considerevole presenza di comunità italiane che vivono all’estero. Credo, infatti, che se lui ha saputo svolgere così bene questo ruolo durante il Governo Renzi sicuramente adesso avrà l’opportunità di fare un’adeguata riforma elettorale per superare questa fase di crisi politica. Senza dimenticare – rileva la Bueno – che nei prossimi mesi l’Italia sarà chiamata a partecipare ad importanti appuntamenti internazionali, come il G7 e il Trattato di Roma, dove sarà fondamentale presentarsi con un’immagine solida del nostro Paese”. “Adesso che il testimone passerà al nuovo Ministro degli Esteri mi auguro ci possa essere un confronto sempre costruttivo perché – conclude – è necessario dare continuità a tutte le iniziative intraprese dall’Italia con l’estero”.

“Dai Conservatori e riformisti verrà una opposizione netta, com’è avvenuto nei confronti del Governo Renzi, sempre basata su limpide controproposte di merito, dall’economia ad ogni altro tema”. Cosi Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e riformisti, commenta in una nota l’esito delle consultazioni della delegazione Cor con il presidente del Consiglio incaricato Paolo Gentiloni. “Abbiamo ribadito in privato ciò che diciamo in pubblico: un Governo che fosse e apparisse la continuazione di quello precedente battuto il 4 dicembre scorso sarebbe in contraddizione piena con la volontà espressa dagli elettori – prosegue Fitto – Quanto alla legge elettorale, abbiamo ribadito la nostra propensione a un sistema ‘decidente’, tutt’altro che proporzionale, che consenta in modo chiaro ad uno schieramento di avere una maggioranza e di governare, senza intese post-elettorali alle spalle del voto popolare”.

“Paolo Gentiloni dara’ vita a un governo vero”. Pino Pisicchio, capogruppo del gruppo Misto alla Camera, al termine delle consultazioni del presidente del Consiglio incaricato, ha affermato che “l’attivita’ del governo non puo’ essere contemplata in una dimensione che tolleri aggettivi: non esiste un governo a termine o di scopo. Secondo la nostra costituzione esiste solo il governo”. Pisicchio, accompagnato da Massimo Artini, ha a apprezzato le parole “di grande responsabilita’ e di grande attenzione”, del premier incaricato, che “ha mostrato sensibilita’ per i diversi temi anche sociali che abbiamo rappresentato, in particolare per quanto riguarda il Sud”. “Noi – ha detto Pisicchio – abbiamo ribadito la necessita’ di ristabilire un clima di civilta’ politica. Ed abbiamo ricordato la necessita’ di porre mano a due leggi elettorali, ma anche al conflitto di interessi, che ha fatto meta’ strada, e ora rimane da fare il lavoro al Senato. C’e’ la necessita’ di porre mano alla questione sociale e da risolvere il problema delle banche”. Artini, rappresentante di Alternativa libera e possibile ha confermato il suo No alla fiducia al governo, ma si e’ detto confortato dalle parole di Gentiloni sulla possibilita’ di riaprire a temi che dovevano diventare oggetto di emendamenti alla legge di bilancio e che la crisi ha di fatto congelato.

Il Movimento Cinque Stelle non partecipera’ alle consultazioni del presidente del Consiglio incaricato Paolo Gentiloni. Lo si apprende da fonti parlamentari del Movimento. L’incontro con i Cinquestelle era fissato per oggi alle ore 12 nella Sala del Cavaliere di Palazzo Montecitorio. Il Movimento sceglie cosi la linea dura nei confronti di un presidente incaricato che non riconosce come legittimo e di un governo in fieri che ritiene non conforme alla volonta’ popolare, alla luce del risultato del referendum costituzionale.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, avvia al Quirinale le consultazioni politiche in seguito alle dimissioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi dopo l’approvazione definitiva della legge di bilancio. I colloqui inizieranno con i presidenti del Senato, Pietro Grasso, e della Camera, Laura Boldrini, seguiti dal presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. Venerdì toccherà ai gruppi parlamentari. Le consultazioni si chiuderanno sabato con il partito democratico.