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“Il protezionismo non è mai una risposta giusta e siamo convinti che alla fine Trump non farà misure protezionistiche, anche perché il Continente europeo è un grande Continente che rappresenta un mercato capace di esportare ma anche di consumare merci provenienti da Usa. E questa è una ulteriore ragione per dire no a chi ci vuole far uscire dall’Europa”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, a margine di un incontro organizzato a Confindustria Padova. “Di fronte al rischio di dazi e protezionismo – ha avvertito il ministro – ci si difende meglio come 60 milioni di consumatori italiani o ci si difende meglio in quanto Europa come centinaia di milioni di consumatori che fanno una unica politica e una unica realtà – ha concluso Alfano – la verita’ è che ci conviene essere europei perché siamo più forti anche di fronte a rischio di dazi e protezionismi”.

Vincenzo Romeo e’ stato riconfermato alla presidenza di Adiconsum Sicilia dal Consiglio regionale dell’associazione durante il VII Congresso regionale svoltosi a Catania, nell’auditorium della Parrocchia Resurrezione del Signore di viale Castagnola, a Librino. Il tema dei lavori e’ stato ‘Consumatori nell’economia che cambia. La periferia punto di osservazione privilegiato’. “Dobbiamo sviluppare – ha detto Romeo – un’azione che veda protagonista il territorio. L’impegno profuso nelle tavole rotonde sul Sistema sanitario in Sicilia, sulla Cittadella della Giustizia, sul ruolo del consumatore nel processo fallimentare, sul problema del mondo bancario, su quello dei servizi idrici, sul tema dei rifiuti rappresentano il punto di partenza per il prossimo quadriennio, che deve vedere la nostra associazione protagonista attraverso un impegno e un coordinamento di tutti i territori”.

“Il servizio mandato in onda dalla trasmissione di Raiuno ‘Parliamone Sabato’ sta, giustamente, suscitando lo scalpore e l’incredulità dell’opinione pubblica e presso i nostri sportelli stiamo ricevendo numerose segnalazioni in merito”. Ad affermarlo in una nota congiunta sono Adusbef e Federconsumatori. E’ gravissimo, sostengono le due associazioni dei consumatori, “che i professionisti dell’informazione che curano i contenuti di un programma realizzato dal servizio pubblico creino uno spazio di dibattito televisivo sulla presunta preferenza degli uomini italiani per le donne originarie di Paesi dell’Europa orientale. Nel giro di pochi minuti i telespettatori si sono trovati ad assistere ad un concentrato di sessismo e razzismo: uno spettacolo politicamente scorretto ed eticamente inaccettabile, nonché un pesante affronto a tutte le donne”. Si tratta, sottolineano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, “di un episodio inaudito e quasi stentiamo a credere che gli autori abbiano elaborato contenuti tanto offensivi. Apprezziamo comunque che almeno il Presidente Rai Monica Maggioni abbia espresso il proprio rammarico e si sia scusata”.

“L’Istituto nazionale di statistica ci dice che, purtroppo, peggiora la fiducia di consumatori e imprese ad agosto. L’indice del clima di fiducia dei consumatori passa da 111,2 di luglio a 109,2 e l’indice composito del clima di fiducia delle imprese scende da 103 a 99,4 nelle prime rilevazioni dopo gli attentati di Nizza”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Secondo l’Istat per le aziende, il clima cala in tutti i settori e, per le famiglie, tutte le componenti della fiducia registrano una flessione, seppure con intensita’ diverse. Il clima economico passa da 129,8 a 125,5, diminuendo per il quinto mese consecutivo- prosegue Brunetta- dati negativi, dunque, che raccontano l’oggettiva realta’ di un Parse fermo e in fortissima difficolta’. Senza volonta’ di fare polemiche, ma con spirito responsabile e costruttivo, vorrei chiedere al presidente del Consiglio, Matteo Renzi: ma a cosa sono serviti i famosi 80 euro se i consumi vanno sempre peggio? La risposta, ahinoi, la conosciamo tutti. Magari dovrebbe essere il premier ad aver voglia di spiegarla agli italiani”. Al momento “la politica economica di Renzi-Padoan ha portato alla ingiallita fotografia che oggi ci consegna l’Istat. Tutto molto triste”, conclude Brunetta.