contraffazione

Un protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare il contrasto alla contraffazione nei Comuni italiani è stato firmato dal sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Antonio Gentile, dal Presidente dell’Anci Antonio Decaro e dal Direttore Generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi del Mise. L’obiettivo è anche quello di consolidare le reti di cooperazione tra gli attori gia’ impegnati sul territorio. “In continuita’ con il Programma Nazionale di Azioni Territoriali Anticontraffazione, recentemente conclusosi con importanti risultati in 26 Comuni Italiani, il Ministero dello Sviluppo Economico – comunica il Mise – promuove, nelle amministrazioni comunali, l’introduzione o il rafforzamento di nuclei delle Polizie locali specializzati nel contrasto al mercato del falso, oltre ad azioni di formazione/informazione rivolte ad operatori di polizia locale e ad altre figure della pubblica amministrazione coinvolte nelle attivita’ di enforcement”. Nella lotta alla contraffazione saranno realizzate anche iniziative per sensibilizzare i cittadini sui danni connessi al consumo di prodotti falsi.

Alla Camera dei deputati Question time sul contrasto alla contraffazione. “La lotta alla contraffazione e’ un tema prioritario” ha detto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, e lo è per “un paese manifatturiero come l’Italia”. “Sono gia’ numerose le iniziative messe in atto – ha aggiunto durante il Question time – e diversi obiettivi sono stati raggiunti”. Calenda ha sottolineato che “forte e’ anche l’attivita’ di contrasto alla contraffazione online”.

Un sequestro di stampi contraffatti per preparare le arancine al ‘Palermo Food Fest’ ha condotto i finanzieri del Gruppo di Palermo alla scoperta di una fabbrica di prodotti con il famoso marchio “Dottor Scholl” alterati. Ala manifestazione, svoltasi alla Fiera del Mediterraneo, le Fiamme Gialle del capoluogo avevano individuato un palermitano che vendeva stampi brevettati, denominati “Arancinotti” da utilizzare per preparare arancine. Dopo il sequestro di oltre 400 pezzi, i finanzieri hanno proseguito nelle indagini per risalire agli anelli superiori della catena. Un lavoro che ha portato ad individuare un locale in Via Oreto nel quale, oltre agli esemplari di “Arancinotti”, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto oltre 33mila prodotti con marchio contraffatto, tra cui accessori elettronici e numerosissimi articoli del noto marchio “Dr. Scholl”, specializzato in prodotti per la cura dei piedi. Il locale, in condizioni fatiscenti e insalubri, oltre che ad essere adibito a magazzino, era un punto di assemblaggio dei vari componenti che servivano a produrre l’articolo contraffatto da mettere in vendita. Nel locale sono stati trovati una postazione di lavoro costituita da un tavolino munito di ventilatore, scatole di pezzi e collanti, spillatrici, pistole silicone, forbici, cacciaviti, fogli adesivi e plastiche sagomate, materiali, questi, da utilizzare per il montaggio e per il successivo confezionamento di plantari, solette, sottopiedi e kit per la cura dei piedi. I prodotti ed i materiali sono stati sequestrati e la proprietaria del magazzino, una cinese titolare di partita Iva, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Palermo. I finanzieri, parallelamente, stanno svolgendo accertamenti fiscali sull’imprenditrice.