Costituzione italiana

“Premesso che secondo me Bersani e’ una persona straordinaria, ho avuto modo di conoscerlo ma senza mai pranzarci, abbiamo preso solo molti caffe’. Ma gli ricordo che il garantismo non e’ una pompa di benzina dove si mettono 20, 30, 50 euro e si decide quanto essere garantisti. La Costituzione e’ chiara: fino al terzo grado di giudizio si e’ considerati innocenti. O lo sei o non lo sei, o ci credi o non ci credi. E’ legittimo anche non credere a questo assunto molto chiaro della Costituzione, poi in politica si strumentalizza, si dice le cose che ci convengono, Bersani dice le sue e io dico le mie”. Cosi’ il leader di Ala Denis Verdini replica ad alcune dichiarazione dell’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani in merito al garantismo, nel corso della sesta serata della rassegna culturale Ponza d’Autore.

Il “Tour Ricostituente” di Possibile, sostenuto anche dal sito www.iovoto.no, fa tappa a Torino, domani, dalle 18, alla Fabbrica delle E. Giulio Cavalli attore, regista, scrittore, e Gian Carlo Caselli, ex magistrato, procuratore generale di Torino e procuratore della Repubblica, dedicano la serata alle “ragioni per cui dire No a una riforma costituzionale pasticciata e dannosa”. “Uscendo dallo schema della politica fatta di slogan e di promesse che spesso assomigliano a minacce – si legge in una nota – entreranno nel merito delle questioni, spiegando i punti critici della riforma e le conseguenze che una sua approvazione avrebbe sulla gestione del potere e sulla rappresentanza nel nostro paese. Per tutta l’estate e l’autunno saremo nelle strade, nei teatri, in televisione, insomma, ovunque si possa raccontare alle persone quello che sta succedendo e cosa si potrebbe fare invece per tornare a incidere sui problemi e sui nodi irrisolti con cui ci si confronta ogni giorno”.

E poi arriva la mossa che non ti aspetti, quella meno prevedibile e che fa pendere l’ago della bilancia da una parte piuttosto che dall’altra e che fa vincere gli uni sugli altri. Perché nessuno avrebbe potuto pensare, sino a ieri, che il cantore televisivo della beltà assoluta della nostra Costituzione, la più bella del reame e del mondo, si pronunciasse a favore del sì alla riforma costituzionale su cui si voterà ad ottobre. Ma come, proprio lui che ne ha tessuto gli elogi piu’ poetici, si dichiara favorevole ad una sua trasformazione, sebbene parziale? Si certo, ci sarà subito qualcuno che farà obiezioni, che cercherà di sminuire il significato di questo endorsement del regista e premio Oscar per La vita é bella, ma ormai il dado é tratto, e a nulla servirà schierare liste di costituzionalisti pro o contro la riforma ed elencare le ragioni della necessità di un mutamento del testo e quelle per la sua immutabilità. Il custode morale della Costituzione italiana, alla pari con il Presidente della Repubblica, se non in posizione preminente, era ed é lui, Roberto Benigni. E lui si é già pronunciato. E’ solo una vittoria morale?. Io dico di no. Io penso di no. La riforma costituzionale é stata sdoganata: set, partita, incontro per il signor Matteo Renzi.