Cottarelli

In caso di uscita del Regno Unito dall’Unione europea “potrebbero esserci conseguenze anche di carattere politico” e “altri Paesi, penso all’Olanda in particolare, potrebbero maturare la stessa idea, potrebbero pensare di fare un referendum. Insomma, si potrebbe creare un effetto domino”. A lanciare l’allarme e’ il direttore esecutivo del Fmi, Carlo Cottarelli, intervistato a Voci del Mattino, su Radio1 Rai. “Il fatto che la Gran Bretagna non faccia parte della zona euro – prosegue Cottarelli secondo quanto riferisce una nota della trasmissione -, a rigore di logica dovrebbe limitare l’impatto, la ricaduta di un eventuale abbandono dell’Europa. Ma abbiamo visto, anche nel passato, che i mercati finanziari non sempre usano la razionalita’ nel registrare e interpretare gli accadimenti e talvolta fenomeni e situazioni apparentemente di portata limitata hanno determinato reazioni a catena e danni piuttosto gravi. Secondo le stime del Fmi, in caso di uscita dall’Ue il Regno Unito potrebbe perdere nel lungo periodo dall’1,5 al 5,5 % del proprio Pil, con ricadute anche sul resto d’Europa e sull’Italia. Il nostro Paese perderebbe, sempre nel lungo periodo, dallo 0,2 allo 0,5% del proprio prodotto interno lordo”. Inoltre, ha aggiunto, “anche gli Usa sono preoccupati del clima di incertezza che si verrebbe a creare sui mercati finanziari, visto che l’Europa rappresenta comunque un’area economica importante per l’intero mondo, Usa compresi. E non dimentichiamo che Paesi come l’Italia, particolarmente gravata da un debito pubblico che sperabilmente andra’ a calare ma che e’ sempre molto elevato, sono indubbiamente molto piu’ esposti di altri a questa incertezza. Io, comunque, credo che la Gran Bretagna alla fine restera’ in Europa e spero davvero di non sbagliare la valutazione”