Sono ancora in corso i lavori per rimuovere il viadotto che è crollato ieri, in provincia di Lecco, provocando una vittima e alcuni feriti, di cui l’autista del Tir. La Procura di Lecco intanto ha aperto un’inchiesta che sarà, con tutta probabilità, per omicidio colposo e disastro colposo. E’ stato l’autoarticolato che trasportava bobine di acciaio, probabilmente per il suo peso, a causare il crollo mentre percorreva il viadotto. L’Anas sui fatti di Annone Brianza afferma di aver dato ordine alcune ore prima della tragedia, con “ripetuti solleciti a una immediata chiusura”. Un cantoniere Anas, addetto alla sorveglianza del tratto della strada sulla quale è crollato il cavalcavia, avendo notato il distacco di alcuni calcinacci dal manufatto, ne ha disposto immediatamente la rimozione e la chiusura parziale della strada in corrispondenza del cavalcavia. Il cantoniere, in presenza della Polizia Stradale, ha contattato gli addetti alla mobilità della Provincia di Lecco, responsabile della viabilità sul cavalcavia, per sollecitarli alla immediata chiusura della strada nel tratto comprendente il cavalcavia. La Provincia ha richiesto un’ordinanza formale da parte di Anas che implicava l’ispezione visiva e diretta da parte del capocentro Anas, il quale si è attivato subito, ma mentre giungeva sul posto il cavalcavia è crollato. La Provincia ieri ha risposto che “Non serviva un’ordinanza, se Anas riteneva di chiudere la strada poteva chiuderla”. L’Anas ha competenza sulla statale, ma non sul cavalcavia crollato che è provinciale. “Apriremo rapidissimamente una commissione d’inchiesta”, ha annunciato il viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini, che si è recato personalmente sul luogo.





