Cuba

“Le nuove misure per rafforzare i divieti, destinate a fallire, come accadeva in passato, non indeboliranno la rivoluzione ne’ fiaccheranno lo spirito del popolo cubano, dopo quasi sette decenni di successo di opposizione all’aggressione”. Così il governo in un comunicato, in risposta alla nuova politica statunitense nei confronti di Cuba sotto la presidenza Trump. La Casa Bianca nelle scorse ore ha annunciato restrizioni su viaggi e politiche commerciali con Cuba. L’Avana ha dichiarato di essere ancora aperta al “dialogo e alla cooperazione” con Washington.

Donald Trump annuncerà nelle prossime ore la reintroduzione di misure restrittive sui viaggi e commercio con Cuba tornando indietro, anche se solo parzialmente, sulla politica di riconciliazione lanciata nel 2014 da Barack Obama. In un discorso a Miami, il presidente americano illustrerà oggi nuovi limiti ai viaggi degli americani nel paese (sarà abolita la possibilità dei cosiddetti viaggi ‘peole to people’ dietro cui di fatto veniva consentito il turismo) e una direttiva al dipartimento del Tesoro e ad altre agenzie per proibire relazioni economiche di qualsiasi tipo con difesa e intelligence dell’Avana che, attraverso compagnie di facciata controllano l’economia del paese, in particolare nel settore del turismo, anticipano fonti dell’Amministrazione. I dipartimenti interessati hanno 30 giorni di tempo per iniziare a scrivere le nuove norme. Lo ‘special counsel’ Robert Mueller indaga anche sul genero di Donald Trump, Jared Kushner, in particolare sui suoi interessi e sulle sue attività economiche, nel quadro dell’inchiesta sul Russiagate, le interferenze di Mosca nelle elezioni del 2016. Lo anticipano fonti al corrente dell’inchiesta citate dal Washington Post. Il leader dell’Is Abu Bakr al Baghdadi potrebbe essere stato ucciso in un raid russo in Siria, anticipa il ministero della difesa russo parlando di “informazioni provenienti da canali diversa in corso di verifica”. Il 28 maggio scorso sono stati uccisi in raid di Mosca alla periferia di Raqqa una trentina di comandanti dell’Is riuniti per discutere delle possibili vie di fuga dalla città e fra loro, indicano le informazioni raccolte, ci sarebbe stato anche al Baghdadi, aggiunge il comunicato citato dalla Tass. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu è giunto in Arabia Saudita per colloqui con re Salman e altri responsabili di Riad. L’obiettivo della missione è proseguire i contatti con i Paesi della regione nel tentativo di porre fine alla crisi che ha portato a un isolamento diplomatico del Qatar.

Il presidente americano Barack Obama non rinuncia all’apertura verso Cuba, malgrado il suo successore eletto Donald Trump minacci di interromperla. Delegazioni di Cuba e degli Stati Uniti si incontreranno domani all’Avana per definire “le azioni che si realizzeranno nelle prossime settimane per portare avanti il processo di miglioramento dei rapporti bilaterali”, ha reso noto il governo cubano. Fra queste azioni, precisa l’Avana, vi saranno “visite di alto livello, nuovi accordi di cooperazione in aree di interesse comune, incontri tecnici e dialogo su temi di interesse bilaterale”. La delegazione cubana sarà guidata da Josefina Vidal, direttore generale del dipartimento Stati Uniti del ministero degli Esteri, mentre da parte statunitense vi sarà Mari Carmen Aponte, segretario di Stato aggiunto per l’Emisfero occidentale. L’annuncio dell’incontro giunge dopo che a Cuba è terminato il lutto per la morte di Fidel Castro. Ai funerali, gli Stati Uniti hanno mandato il vice consigliere per la Sicurezza nazionale Ben Rhodes per mantenere i buoni rapporti senza però onorare Castro con una delegazione di più alto livello. Stati Uniti e Cuba hanno iniziato il 17 dicembre 2014 un processo di riavvicinamento che ha portato alla ripresa dei rapporti diplomatici nel luglio 2015. Il presidente americano Donald Trump ha però già minacciato di metter fine alla politica di apertura verso Cuba se l’Avana non farà concessioni sul tema dei diritti umani.

E’ morto ieri sera a L’Avana l’ex presidente e e leader della rivoluzione cubana Fidel Castro. Lo ha annunciato il fratello Raul alla Tv di stato, riferendo che la salma del ‘lider maximo’ sarà cremata e che a breve si conosceranno i dettagli delle cerimonie funebri.  Fidel Castro. 1926, 13 agosto: Castro nasce a Biran, a est di Cuba, il terzo di sette figli. Il padre e’ un immigrato spagnolo, possidente, e la madre e’ cubana (era la governante di casa). Viene presto mandato via da casa per andare a studiare dai gesuiti a Santiago. 1953, 26 luglio: Castro guida un attacco contro la base militare Moncada a Santiago de Cuba (attacco fallito). Viene arrestato assieme ad un’altra dozzina di uomini. 1956, 2 dicembre: dopo la partenza dal Messico, arriva a Cuba, nel sud est, sulla nave Granma con 81 combattenti e lancia una campagna militare che dura 25 mesi sulle montagne della Sierra Maestra. 1958, 1 gennaio: il dittatore Fulgencio Batista fugge dal paese. Castro fa un’entrata vittoriosa all’Havana l’8 gennaio e diventa primo ministro a febbraio. 1959, 15-27 aprile: incontra il vice presidente Usa Richard Nixon negli Usa. 1960: stabilisce relazioni diplomatiche con l’Unione Sovietica. 1961: gli Usa recidono le relazioni diplomatiche con Cuba. 1961, 17-19 aprile: sconfitti 1.400 combattenti anti Castro nell’attacco sostenuto dagli Usa nella baia dei Porci. 1962, 13 febbraio: il presidente Usa John F. Kennedy decreta l’embargo nei confronti di Cuba. 1962, ottobre: l’Unione Sovietica implementa i missili a Cuba ma si impegna a ritirarli in cambio delle garanzie sul fatto che gli Usa non invaderanno Cuba. 1963, aprile: Castro fa la sua prima visita nell’Unione Sovietica.