cyber attacchi

“Alcuni hacker sono entrati nella rete informatica della Farnesina e della rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Ue. Dal 2013 al 2016, cyber criminali russi e cinesi si sono impadroniti di importanti informazioni che riguardavano questioni di politica estera e dati sui vertici militari. Un’incursione inquietante che dimostra come il nostro sistema informatico difensivo sia debole, con le posizioni riservate dell’Italia sui maggiori dossier internazionali alla mercé di pirati informatici stranieri. La notizia è di una gravità inaudita e getta un’ombra sinistra sulla permeabilità dei nostri dati sensibili. Invece di girare l’Italia per pubblicizzare il suo libro, l’ex premier Renzi spieghi agli italiani quali notizie riservate sono state rubate. Un dovere che riguarda anche il mite Gentiloni, che non sembra mai responsabile di nulla ma dal 2014 al 2016 è stato a capo proprio della Farnesina”. Lo scrive Lucio Malan, di Forza Italia.

Sono stati più di 45.000 gli attacchi informatici messi a segno ieri in almeno 74 Paesi, tra cui Italia, Regno Unito, Spagna, Russia, India, Cina, Ucraina, Taiwan ed Egitto. Lo hanno comunicato i ricercatori di Kaspersky Lab, società russa specializzata nella creazione di antivirus. Secondo quanto ricostruito dal New York Times, il virus denominato ransomware sarebbe stato diffuso on-line da un’organizzazione specializzata nella commercializzazione illegale di materiale informatico rubato alla National Security Agency (Nsa) americana. Gli attacchi sarebbero stati usati da “cybercriminali contro pazienti, ospedali, aziende, governi e cittadini normali”. Anche la Renault è rimasta vittima dei cyber attacchi simultanei che hanno colpito decine di Paesi. Lo ha detto la direzione della casa automobilistica, prima azienda finora a confermare di avere subito l’attacco informatico.