Dacca

Sheikh Hasina, premier bengalese, ha reso omaggio alle venti vittime della strage al ristorante di Dacca, di cui nove italiane e due poliziotti rimasti uccisi nell’attacco terrorista. Il premier ha rivolto un saluto ai familiari delle vittime e ai rappresentanti dei Paesi di origine. Per l’Italia era presente l’ambasciatore Mario Palma. Hasina ha deposto una corona di fiori su un palco con le bandiere del Bangladesh e degli Paesi coinvolti (Italia, Giappone, India e Stati Uniti). Al rientro delle salme degli italiani penserà l’aereo della presidenza del Consiglio. L’aereo è giunto domenica a Dacca. Il viaggio di ritorno, risolte le questioni burocratiche, dovrebbe avvenire tra martedì e mercoledì.

Matteo Renzi la prossima settimana incontrerà i presidenti dei gruppi parlamentari per discutere anche della strage di Dacca nel Bangladesh. “Incontrerò i capigruppo di tutte le forze parlamentari e se ci sarà da discutere discuteremo ma oggi è il tempo del dolore”, ha affermato il presidente del Consiglio durante l’intervista di Maria Latella a SkyTg24, parlando di terrorismo.

Sono almeno venti i civili uccisi, tutti stranieri di cui nove italiani, nell’attacco jihadista in un ristorante di Dacca, in Bangladesh. Il locale è stato liberato all’alba da un blitz delle forze speciali. “Sono nove le vittime italiane accertate finora”, ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. “La preoccupazione e l’angoscia di questa notte si sono trasformate in dolore per la morte dei nostri concittadini ed in orrore per l’efferatezza degli assassinii”, ha commentato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha interrotto un viaggio ufficiale per rientrare e rendere omaggio ai familiari delle vittime. Sul terrorismo, il capo dello Stato ha detto: “Occorre un impegno comune per sconfiggerlo”.