Debora Serracchiani

“Spero che chi oggi parla con sprezzo dei malati e delle loro famiglie recuperi un minimo di umanita’ e, anche se e’ contro la legge, si esprima con rispetto”. Lo dice Debora Serracchiani, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico, commentando le dichiarazioni di Matteo Salvini sulla legge per il biotestamento. Per Serracchiani “la sofferenza di chi vede un proprio caro in condizioni estreme non puo’ essere utilizzata come strumento di polemica politica. La vita e la morte sono grandi e misteriosi eventi cui ci si deve avvicinare con delicatezza e rispetto”. “Garantire il diritto alla dignita’ in quei momenti supremi e’ un obiettivo che non puo’ avere colore politico e che dovrebbe interpellare trasversalmente le coscienze. Temo – conclude Serracchiani – chi si fa portatore di certezze assolute”.

“Quando la sinistra si divide non vince il centrosinistra ma vince il populismo o vince la destra. Credo bisognera’ da parte di tutti farsi un esame di coscienza. Il Pd si e’ messo a disposizione, ora da parte di tutti occorre buon senso”. Lo ha detto la presidente della Regione Fvg Debora Serracchiani rispondendo a una domanda sulle divisioni a sinistra, nel corso di un dibattito politico a Rai News24 “Da parte nostra – ha proseguito Serracchiani – abbiamo sempre tentato di dialogare con la nostra sinistra. Siamo per il dialogo ma ovviamente non puo’ essere un dialogo condizionato: non si puo’ dire ‘mi siedo solo se la riforma elettorale la scrivo io’, questo e’ un condizionamento al quale il Pd non vuole sottostare”. Serracchiani ritiene che “ci sia una divisione ulteriore in quella sinistra tra chi, come D’Alema, dice di evitare ogni dialogo, e Speranza il quale sa che ogni volta che ci dividiamo il popolo della sinistra soffre”.

“Vorrei un giorno vedere una rivoluzione utile all’Italia: le donne che invadono la politica e la contagiano con il loro cervello e il loro istinto”. Lo afferma la vicesegretaria del Pd Debora Serracchiani in occasione della Festa della Donna. “Discriminazione, sottomissione, pregiudizi, violenze – continua Serracchiani – hanno segnato le tappe di un’emancipazione femminile ancora non completa, di una parita’ che e’ ancora un traguardo lontano. Per questo serve un maggiore impegno di noi donne in politica, dovunque ci spingano le nostre convinzioni, non solo per fare le cose che servono alle donne, ma per esserci, noi in prima persona. E se possibile senza farci contagiare dai modi degli uomini, senza cadere nella trappola che facendo cose da uomini si diventa come loro”. “In questo sentiero di lotta, lungo la nostra storia, tante di noi hanno patito ma almeno oggi il riconoscimento morale e civile del ruolo delle donne ce l’abbiamo e dobbiamo tenercelo stretto. Guardando a quei milioni di donne dai diritti tutt’ora conculcati in nome di una volutamente malintesa tradizione religiosa, di un fanatismo che le rende vittime due volte, quando le usa e – conclude Serracchiani – quando le uccide”.

“Abbiamo avviato la fase congressuale, lo facciamo come unico partito che lo fa in modo trasparente, pubblico e quindi in diretta, contrariamente a qualcuno che vagheggiava la trasparenza e che dal 2014 non fa più neanche lo streaming”. Lo ha detto, a margine di una cerimonia di inaugurazione di un nuovo servizio nel porto di Trieste, la vicesegretaria nazionale del Pd Debora Serracchiani. “Credo – ha aggiunto – che l’attività e la fase congressuale sarà non solo necessaria al Partito Democratico per recuperare idee programmatiche e anche per rilanciare alcuni temi importanti dei governi ultimi che dobbiamo sicuramente riprendere e riadattare e sistemare, ma sarà anche l’occasione di un confronto e di una sintesi della linea politica”. Serracchiani inoltre si è dichiarata contenta che “sia rimasto Emiliano all’interno del partito, che si sia candidato. E’ una candidatura assolutamente valida come tutte le altre e auspico anzi che chi fino a ieri ha dichiarato che sarebbe stato fuori dal Pd magari ci ripensi e, con un gesto credo di grande solidarietà nei confronti della comunità che ha contribuito a costruire, torni dentro il Pd”.