Deborah Bergamini

“Più che di un dipartimento mamme, al Pd servirebbe un dipartimento del buonsenso…”. Lo scrive su Facebook Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia, rilanciando l’analisi pubblicata sul Giornale di oggi dal titolo “Follia fiscale: tasse più alte alle donne che fanno figli”. “Illudersi che sia sufficiente qualche bonus bebè, peraltro scopiazzato male dai governi Berlusconi, per invertire la rotta di un saldo demografico sempre più negativo – aggiunge Bergamini – vuol dire non aver compreso a fondo la complessità di un tema che andrebbe affrontato con più impegno di quanto abbia fatto il governo in questa legislatura. E il fatto che a conti fatti le donne che scelgono famiglia e lavoro siano tassate più delle altre, dimostra che la stessa politica dei bonus in realtà non è altro che una partita di giro a scopo unicamente propagandistico. Dispiace constatare – ha poi concluso la deputata azzurra – che questa legislatura, al netto degli slogan e delle battaglie per l’uso del femminile nelle aule parlamentari, non si sia distinta per politiche volte davvero a favorire una reale parità di genere. Anzi: nel 2015 e nel 2016, non era mai accaduto prima d’ora, il divario tra occupazione maschile e femminile è aumentato”.

“Obama ha espulso 2.5mln clandestini. Bill Gates ha capito che la politica delle porte aperte è dannosa. Solo la sinistra italiana si ostina a sbagliare”. Così su Twitter Deborah Bergamini, portavoce di Forza Italia. Intanto – racconta Bergamini sempre su Twitter – la maggioranza ha “bocciato il mio emendamento a legge su radicalizzazione. Ero per togliere l’aggettivo “violento” a estremismo jihadista. Esiste un estremismo jihadista non violento?”. Si fronteggiano le due strategie per fronteggiare l’emergenza migranti: quella dell’accoglienza tout court e quella delle porte chiuse. L’Italia deve fare i conti con una Unione europea sostanzialmente sorda alle richieste di aiuto e di solidarietà che giungono dal nostro Paese.

“Parlare delle disparità di genere e impegnarsi nel concreto per superarle è oggi più che mai un dovere della politica. Dal 2013 siamo senza un Ministro delle pari opportunità, una condizione inaccettabile per il paese e per noi di Forza Italia che abbiamo lottato da sempre per modificare le cose”. Lo afferma Deborah Bergamini, responsabile della comunicazione di Forza Italia durante l’evento “Prima l’Italia: idee per il nostro paese” su donne e discriminazione di genere organizzato da Forza Italia a Firenze questa mattina.”Nel 2011 con il Governo Berlusconi introducevamo la legge Golfo-Mosca, non per trattare le donne come semplici quote rosa ma per permettere loro di competere ad armi pari. Far passare questa legge non è stato facile perché le nostre proposte avrebbero colpito direttamente i gangli del potere, ma ci siamo riusciti. Anche per questo parliamo oggi di risultati e non solo di promesse -afferma Bergamini- uno dei settori su cui però si deve ancora lavorare molto è quello della previdenza: a causa della discontinuità lavorativa, generata spesso dal dover seguire la famiglia, nel nostro paese le donne, pur lavorando di più, sono penalizzate a livello di regime previdenziale. Una delle più grandi ingiustizie! Una donna pensionata non può più dover dipendere da un uomo, magari dopo aver lavorato una vita. Anche la libertà pensionistica colma la diversità di genere.”

“E’ di tutta evidenza che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario italiano, che dovrà indagare innanzitutto sul Monte dei Paschi di Siena e sulle 4 banche salvate dal Governo Renzi, non potrà essere guidata da un esponente del Pd perché controllore e controllato non possono coincidere, non possono essere la stessa persona”. Lo afferma Deborah Bergamini, responsabile Comunicazione di Forza Italia. “Non è questione di poltrone – aggiunge – ma di credibilità del Parlamento e della politica. Le commissioni di inchiesta sono per prassi affidate all’opposizione proprio per non avere condizionamenti dal potere ed essere libere di agire. Le nostre priorità sono innanzitutto salvaguardare i risparmi degli Italiani facendo in modo che chi è stato raggirato dalle banche venga risarcito integralmente; fare chiarezza su chi ha beneficiato di prestiti milionari senza restituirli, e obbligarli per quanto possibile a farlo; acclarare le responsabilità di chi ha portato le banche al fallimento”.

E’ stato uno dei cantori del berlusconismo e per questo gli sono piovute le critiche piu’ pesanti, da ‘ servo di Berlusconi’ ad altre irriferibili. Oggi Emilio Fede, ex direttore del Tg4 deve affrontare diverse grane giudiziarie ma non manca di esprimere la sua opinione sul Berlusconi di oggi e sul cosiddetto cerchio magico, lo staff di fedelissimi del Cavaliere. In una intervista di oggi al Tempo, Emilio Fede non le manda di certo a dire ‘il cerchio magico ha soffocato Silvio. Sono pentito di avere aiutato Francesca Pascale (compagna dell’ex premier) che, insieme a Maria Rosaria Rossi e Deborah Bergamini  ha alzato una specie di muro attorno a Berlusconi, mettendolo in una situazione per lui innaturale, lui che è sempre disponibile per tutti, pronto ad aiutare chiunque glielo chiedesse…Ci sono persone importanti, qualificate, che lamentano di non riuscire a rintracciarlo da un anno e piu’. Sono contento che adesso Marina Berlusconi si sia stancata di questa situazione’. Lo stesso Fede racconta che per poter entrare in contatto con Berlusconi è costretto a inventarsi sempre qualcosa. Sic transit gloria mundi. La gloria ma anche la Fede.