Deborah Serracchiani

E se i grillini la facessero finita con questo mito della loro ‘diversita”, di una loro purezza che li rende invulnerabili? Spaccatura in correnti, un leader politico, gia’ condannato, che fa e disfa i candidati del suo partito, finte primarie spacciate per primato mondiale con il vincitore precotto. Penso ce ne sia abbastanza per dire che la novita’ della politica italiana e’ invecchiata assai presto, e neanche troppo bene. Il Pd non sara’ la perfezione, ma ha affermato in questo Paese modalita’ democratiche di scelta dei candidati che sono ancora non eguagliate. Certo non da Rousseau”. Lo scrive su facebook Debora Serracchiani (Pd), presidente regione Friuli Venezia Giulia.

“Nel Pd vogliamo tutti la legge sullo Ius Soli, su questo le idee le abbiamo chiare ma non scaricherei tensioni di altri sul Pd. Ad esempio il M5S aveva detto di volerlo, poi alla Camera non lo ha votato”. Cosi’ la Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Debora Serracchiani (partito democratico), ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. “Al Senato ha aggiunto – stiamo cercando i voti per approvarla, anche perche’ farcela bocciare non sarebbe una bella fotografia per il Paese”.

Sono 6 milioni gli italiani, di cui oltre 100 mila i residenti in Friuli Venezia Giulia, che secondo i dati 2015 forniti dal ministero del Lavoro e Politiche sociali hanno fatto domanda di Isee, precondizione per ottenere le agevolazioni sociali in base alla propria situazione economica e familiare. Una situazione che va accertata attraverso degli indicatori, Ise-Indicatore di situazione economica e Isee-Indicatore di situazione economica equivalente in testa, che oggi sono stati raffrontati con Icef-Indicatore della condizione economica familiare e Durp-Dichiarazione unificata del reddito e del patrimonio, due strumenti in uso rispettivamente nelle Province autonome di Trento e Bolzano, nel corso della mattinata di studio organizzata dalla Uil Pensionati del Friuli Venezia Giulia in sala Ajace a Udine, aperta dall’intervento della presidente della Regione Debora Serracchiani. “Questa e’ una preziosa occasione di confronto tra territori diversi, ma tutti e tre speciali, che hanno saputo interpretare e esercitare la specialita’ con responsabilita’ anche nel settore del welfare, utilizzando bene le risorse e intercettando i bisogni delle persone, che evolvono”, ha affermato Serracchiani. La presidente ha citato l’esempio della Misura attiva di sostegno al reddito, “intervento che – ha ricordato – il Friuli Venezia Giulia ha adottato per prima in Italia e in anticipo rispetto al beneficio che poi e’ stato previsto a livello statale (Sia), e per il quale ci siamo ispirati anche al modello in vigore a Trento”. Uno strumento sul quale il Friuli Venezia Giulia ha investito e che sta rispondendo con successo ai bisogni di una vasta platea di persone in difficolta’ che prima non venivano nemmeno intercettate. “Dalle 5 mila persone che si rivolgevano ai Servizi sociali comunali si e’ passati a una platea di 35mila”, ha ricordato Serracchiani, aggiungendo che per erogare la misura e’ stato utilizzato come strumento l’Isee, “che consideriamo tra i piu’ completi, ma il confronto con realta’ che hanno profonda attenzione su misure attive di sostegno al reddito sara’ ulteriormente importante per perfezionare ancora i parametri degli indicatori”, ha concluso Serracchiani. Secondo il segretario nazionale della Uil pensionati Romano Bellissima l’Isee “e’ uno strumento che potrebbe funzionare, ma solo se gestito bene”. Bellissima, a margine del convegno, ha espresso critiche sull’attuale funzionalita’ dell’Inps, che “invece di fare politica, dovrebbe occuparsi di risolvere criticita’ che stanno generando una situazione molto grave”, ha detto, ribadendo posizioni severe sull’istituto gia’ formulate in altre occasioni. “Bisogna vedere se l’Inps sia grado di leggere in tempo reale qual e’ lo stato del reddito dei pensionati e se siano titolari di alcuni diritti: allo stato attuale non credo che cio’ accada e prevedo che si genereranno ulteriori contenziosi e aumenteranno gli indebiti”, ha affermato Bellissima, auspicando anche “una urgente rivalutazione delle pensioni”. A illustrare punti di forza e criticita’ della Durp, introdotta dalla Provincia di Bolzano nel 2011, e rivista proprio in alcuni parametri la settimana scorsa, con lo scopo di unificare il sistema di rilevamento di reddito e patrimonio per l’accesso alle prestazioni provinciali, organizzandolo sotto forma di un modulo di rilevamento unico e di una banca dati centralizzata, e’ stata la segretaria della Uilp di Bolzano Mariapaola Manovali. Il segretario di Trento, Claudio Luchini, ha invece relazionato in merito all’indicatore Icef, che prende in considerazione i redditi, il patrimonio mobiliare ed immobiliare, alcuni oneri detraibili e deducibili, nonche’ altre indennita’ e rendite relative ad ogni singolo membro della famiglia, compresi i minori e i conviventi senza legami di parentela. Il convegno, a cui sono intervenuti anche il sindaco di Udine Furio Honsell e il sociologo Paolo Molinari di Ires Impresa, e’ stato moderato dalla segretaria generale Uilp FVG Magda Gruarin.

“La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese”. Le parole di Debora Serracchiani continuano a suscitare polemiche. La governatrice del Friuli Venezia Giulia aveva commentato così, mercoledì 10 maggio, il tentativo di stupro subito da una minorenne a Trieste da parte di un cittadino iracheno richiedente asilo. La protesta è subito montata sul web e sulla questione hanno preso posizione anche esponenti del mondo della politica e della cultura, al punto che ieri l’esponente Pd ha cercato di rimediare con un tweet: “Non esistono stupri di serie a o serie b. Sono tutti ugualmente atroci. In questo caso all’atrocità si aggiunge rottura patto di accoglienza”. Ma il danno ormai è fatto. “Salvini saluta l’ingresso di Serracchiani nella Lega. Spero la candidi lui: se lo fa ancora il Pd, vuol dire che il Pd è diventato la Lega”, commenta lo scrittore Roberto Saviano. “Ma davvero Serracchiani ha detto questo? Perchè? Non capisce che è questa cultura che alimenta la xenofobia? Sì, certamente Ma allora questa è la politica per Lei?”, si chiede il vignettista de Il Manifesto Mauro Biani. Condanna piena dagli ex Pd di Articolo1-Movimento democratici e progressisti. “Qui non si tratta, solamente, della deriva di un partito, che mi interessa meno. Ma – commenta il capogruppo alla Camera di Mdp Francesco Laforgia – dello scivolamento di un intero paese sul piano della civiltà, innanzitutto nell’uso delle parole. Spero che qualcuno fermi questo delirio”. Mentre il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni esprime un giudizio severo sulla ex vicesegretaria Pd. “Non esistono stupri di serie A e stupri di serie B – dice -. Semmai esistono politici di serie A e politici di serie B. Evidentemente la governatrice del Friuli Venezia Giulia appartiene alla seconda categoria”. Il parlamentare ex Sel esprime “amarezza e raccapriccio” per un’affermazione fatta soltanto a scopo elettorale. “Per un pugno di voti dalle parti del Pd si distrugge via via una cultura politica che ha fatto la storia dell’Italia migliore”, commenta Fratoianni. “Di scivolamento verso destra” parla il capogruppo dei deputati di Si Giulio Marcon. “Inaccettabili le graduatorie su reati come lo stupro” per la capogruppo Mdp in Senato Cecilia Guerra e la deputata Roberta Agostini. Il Partito democratico tace. Tra le poche voci che si sono alzate, oltre ad alcuni consiglieri Pd di Milano, c’è quella del senatore Francesco Russo che sembra prendere le distanze da Serracchiani e twitta: “Stupro sempre da condannare. Con stesso rigore. A prescindere da colore della pelle, nazionalità o estrazione sociale”.

“Mi auguro che questa amministrazione ne venga fuori al piu’ presto e inizi a lavorare per la citta’”. Cosi il vicesegretario del Partito Democratico e presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Debora Serracchiani ha parlato della situazione politica del Comune di Roma, governato dal sindaco del Movimento 5 stelle Virginia Raggi, intervenendo alla festa dell’Unita’ di Milano. “Provo amarezza per Roma e per i suoi cittadini – ha proseguito -. In un contesto europeo e internazionale in cui l’Italia affronta sfide globali e riconquista spazi avere la capitale in quelle condizioni non ci serve”. Nel Movimento 5 stelle “c’e’ silenzio” ha osservato Debora Serracchiani, “mancano le parole e non c’e’ contezza e informazioni sulla decisioni che vengono prese. C’e’ una societa’ privata, la Casaleggio associati, e un direttorio che puo’ dire il suo parere su quello che avviene a Roma. Stiamo assistendo a lotte tribali”. A Roma “c’e’ un pericoloso cortocircuito. In merito alle possibili dimissioni dell’assessore all’Ambiente Paola Muraro che e’ indagata, Serracchiani ha spiegato che “non so se si deve dimettere ma so quanto e’ fiduciario il rapporto con un mio assessore e qui sembra che alcune cose dette non siano vere”.