Delrio

“I dati diffusi ieri dall’Istat indicano una crescita dei contratti a tempo determinato, con un aumento di 303.000 su base annua. Non una piccola cifra”. Lo afferma il coordinatore di Mdp – Liberi e Uguali Roberto Speranza. “Ancora una volta si conferma che l’aumento dell’occupazione e’ frutto dei lavoretti. Altro che aumento della stabilita’ lavorativa declamata da Delrio. Per una crescita di buona qualita’ servono investimenti pubblici e non regalie alle imprese. E’ ora di cambiare, basta con le illusioni”.

Per una possibile alleanza politica fra Pd e Campo progressista di Giuliano Pisapia “e’ chiaro che non bisogna porre veti contro il Pd, perche’ le alleanze si fanno in due. Quindi non ci siano veti contro il segretario ne’ contro il Partito democratico e si fa come si fa nei Comuni, ci si mette a sedere e si ragiona del bene dell’Italia”. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, a margine dell’inaugurazione del parcheggio scambiatore della tramvia a Scandicci. Una possibile alleanza fra Pd e Campo progressista “la vedo assolutamente positiva. Noi – ha aggiunto – governiamo con la sinistra in tanti Comuni, abbiamo sempre detto che l’allargamento all’area piu’ di sinistra rappresentata da Pisapia era ed e’ un fatto positivo”.

“Il Ministero dei Trasporti dice no al trasferimento di ruolo dei dirigenti coinvolti nello scandalo italiano ‘Dieselgate’ legato ai Filtri Anti Particolato (FAP) affermando, da un lato, di non voler entrare nel merito della vicenda ‘per riserbo istituzionale’ in quanto attualmente al vaglio della magistratura, e sbilanciandosi, dall’altro lato, con una posizione negazionista riguardo agli effetti nocivi sulla salute dei filtri Fap. Una risposta vergognosa che non tiene conto ne’ delle ragioni di opportunita’ politica ne’ del principio di precauzione”. Cosi’ i deputati del M5S della Commissione Trasporti commentano la risposta del dicastero al question time promosso da Arianna Spessotto, capogruppo 5stelle in Commissione, proprio per chiedere il trasferimento di ruolo dei dirigenti del Ministero dei Trasporti, attualmente indagati nello scandalo delle emissioni inquinanti dei filtri FAP. “Eppure si tratta di tre funzionari apicali del dicastero a guida Delrio per i quali e’ arrivato l’ordine d’imputazione coatta per le irregolarita’ emerse nella procedura di omologazione dei filtri Fap e il cui comportamento e’ stato definito dal Gip ‘connivente con le case costruttrici’. Inoltre – incalza Spessotto – a differenza di quanto sostenuto dal Ministero, accreditati studi scientifici hanno dimostrato la pericolosita’ dei FAP e messo in dubbio la loro efficacia: tra questi, uno studio dello stesso Istituto Superiore di Sanita’ (ISS) del 2015 rilevava come il nano particolato, prodotto dai filtri, avesse un potenziale tossico superiore rispetto al Pm 2,5 o Pm 10. Anche il Prof. Montanari, esperto di nano patologie, ha denunciato l’estrema pericolosita’ dei filtri FAP, colpevoli di provocare una distorsione della percezione dell’inquinamento, un aumento dei costi di gestione, oltre che una diminuzione delle prestazione del veicolo. Secondo un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente, l’Italia con circa 60mila vittime l’anno e’ il Paese europeo con il piu’ alto numero di morti premature dovute all’inquinamento da polveri sottili. Il ministro Delrio venga a riferire in Commissione, proceda quanto prima al trasferimento dei tre indagati ad altra mansione visto il ruolo che attualmente ricoprono e chiarisca la vicenda di Fiat Chrysler (Fca) contro cui, e’ notizia di oggi, gli Stati Uniti hanno avviato una causa proprio per avere violato la legge sulle emissioni diesel”.

“Credo che si sia creata un’opportunita’ unica di riforma. Il ministro Delrio ha promesso di arrivare a una riforma entro trenta giorni, e quindi a questo punto e’ importante che il governo ascolti tutte le parti in causa, ovviamente taxi e ncc, ma anche i consumatori e chi nel settore della mobilita’ e’ entrato da venticinque anni, comprese le piattaforme elettroniche e quindi, anche Uber”. Lo dice Carlo Tursi, general manager per l’Italia di Uber, in un’intervista al Gr1 Rai, alla vigilia dell’incontro tra i tassisti e il ministro. “Sono convinto che, in un settore aperto di mobilita’ urbana che si sta trasformando – osserva Tursi – ci sia spazio per tutti. E’ vero che bisogna assicurarsi che chi ha investito cifre ingenti per l’acquisto di una licenza, tassisti e ncc, non vengano penalizzati da una possibile futura apertura del mercato, ma sicuramente esistono meccanismi di transizione che il governo potra’ studiare affinche’ questo non accada”. Tursi ricorda che gli autisti di Uber “sono tutti professionisti con regolare autorizzazione”.

“La scissione non c’è. Il Partito Democratico adesso è unito, è un vero partito, è uno dei pochi dove si discute. Bisogna stare uniti. Uniti siamo tutto, divisi siamo nulla. E solo così possiamo servire il Paese”. Lo ha detto Graziano Del Rio,ministro delle Infrastrutture e renziano, intervistato ieri dal Tg1. “Approfondiamo tutte le proposte, anche di Bersani, ma non parliamo di scissione”, ha aggiunto. Per il ministro il congresso “sarà una discussione serena tra diverse piattaforme programmatiche, aperta a tutti, come è abitudine del Partito Democratico”. Rispondendo sul Governo, Delrio ha detto che “il partito democratico non dà scadenze. Semplicemente vuole preparare una proposta forte, che consenta all’Italia di ritrovare un ruolo da protagonista in Europa, di creare lavoro, di creare prospettive di crescita e di benessere. Tutto il resto è nelle mani dei Parlamentari e del Governo”.

“Abbiamo innanzitutto a cuore che si voti con una legge elettorale che garantisca governabilita’”. Così il ministro dei Trasporti Graziano Delrio in una intervista a Repubblica. “Non abbiamo paura del voto – aggiunge – ma non possiamo accettare salti nel buio” e “senza un sistema valido non riusciremmo a risolvere dopo il voto i problemi dei cittadini, soprattutto quelli che sono rimasti indietro”. Il partito democratico per Delrio deve “assolutamente evitare la scissione”, e occorre “lavorare a un campo largo ulivista, con il Pd a fare da perno. E puntare al 40%, con una legge elettorale con le coalizioni” per garantire la governabilità. Le alleanze, per il ministro, da Pisapia ad Alfano devono “valorizzare il centrosinistra che amministra sui territori, ma anche il cammino di governo comune fatto con questi settori del centro moderato”. Su Massimo D’Alema, dice Delrio: “mi sembra lontano dallo spirito ulivista. E’ lui che si autoesclude dal partito”, e su Bersani, “lui e Speranza chiedono uno spazio di contendibilita’ e una discussione sui contenuti. Li seguo su questo terreno”.