derby

“Il Napoli è decisamente fortissimo, gioca molto bene ed è una squadra concreta e piacevolissima ma l’Inter, partita in sordina, ieri sera mi ha dato l’impressione di essere più squadra, mi dà fiducia e mi viene da pensare che si possa puntare allo scudetto, è una illusione post derby ma lasciatemela”. Sono le parole dell’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, il giorno dopo il successo per 3-2 contro il Milan che porta i nerazzurri a 22 punti, due meno dei partenopei con lo scontro diretto in programma sabato prossimo al San Paolo. “Da presidente c’è una tensione particolare. Ieri mi sentivo più tifoso che mai, è stata una partita trascinante, vincere un derby è qualcosa sempre speciale, è la partita che i milanesi aspettano di più. Nostalgia della presidenza? Assolutamente no”, prosegue Moratti ai microfoni di ‘Radio anch’io Sport’ su Rai RadioUno. “Spalletti è bravissimo, l’ho visto dopo la gara, ci mette molto del suo anche dal punto di vista umano. Lo scudetto? La mia è una speranza, ma dopo ieri ci credo un po’ di più; se l’Inter regge e va avanti con questo carattere, poi ci vuole un po’ di fortuna e la voglia di arrivarci”.

Finisce in pareggio (2-2) il primo derby dell’era cinese. Una stracittadina pazzesca. Con l’Inter sul 2-0 grazie a Candreva e Icardi e poi la rimonta fino al 2-2 con Romagnoli e Zapata che ci mette la zampata al 97′, decisivo il tocco sull’ultimo calcio d’angolo: la palla batte sulla traversa e poi per terra. Anche la telecamera chiarisce che è gol. Nel primo derby all’ora di pranzo, (“Buon appetito Lega Italiana” lo striscione apparso in curva sud), l’avvio è tutto delle tifoserie. Soprattutto quella milanista che attacca Galliani (“Il volo del condor è finito per davvero, finalmente anche tu sei un parametro zero”) e manda un messaggio alla presidenza cinese (“Augurandoci di vedere serietà, impegno e presenza, diamo il nostro benvenuto alla nuova dirigenza”). Poi la parola passa al campo con un grande Milan in avvio e uno scatenato Deulofeu sul quale salva Handanovic. Il rossonero più tardi colpisce anche un palo. Inter in vantaggio al 36′: lancio di Gagliardini, Candreva in area vince il duello con De Sciglio e infila Donnarumma con un tocco morbido. Il raddoppio al 44′: Perisic regala un pallone a Icardi da spingere solo in rete a porta vuota. Nella ripresa Deulofeu e Medel vanno vicini al gol che arriva all’83’: cross di Suso, zampata vincente di Romagnoli. Al 97′ pareggio in extremis del Milan: corner di Suso, sponda di Bacca, Zapata da dentro l’area piccola insacca.

Belotti illude il Toro, Higuain lo stende con una doppietta, poi Pjanic completa l’opera. La Juventus vince 3-1 il derby e si porta momentaneamente a +7 sulle seconde, Roma e Milan, che domani sera si sfideranno all’Olimpico. Nelle altre gare del pomeriggio l’Udinese vince a Bergamo, Bologna ed Empoli pareggiano, il Chievo passa a Palermo alla nona sconfitta consecutiva e sempre piu’ ultimo. Il derby della Mole non tradisce le grandi aspettative della vigilia. Il Toro se la gioca alla pari, in campo la solita grinta, ma anche la qualita’ che lo stesso Allegri aveva riconosciuto ai “cugini” nella conferenza stampa di ieri. Juve pericolosa, ma Hart e’ bravo su Mandzukic, mentre Buffon, al 17′, nulla puo’ sul colpo di testa di Belotti che su assist di Baselli fa esplodere lo stadio “Grande Torino”. Non ci sta la Juve e al 28′ Higuain, servito da un colpo di tacco (forse non voluto) di Mandzukic, batte Hart con un bel diagonale destro. La partita resta equilibrata oltre che ben giocata da entrambe le squadre. Toro pericoloso con Ljajic, Juve con Khedira, entra Dybala, ma al 37′ e’ ancora Gonzalo Higuain a spostare gli equilibri e a segnare il gol dell’1-2. A chiudere la partita ci pensa Pjanic fissando il risultato sull’1-3.