“C’e’ il rischio che il Pd diventi un partito di centro” in presenza di un “accordo strutturale con la destra”. Lo ha dichiarato ad ‘Agora’ su Rai 3 il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, a proposito di uno scenario di grande coalizione tra il Pd e Forza Italia come risultato della legge elettorale attualmente in discussione. “Il Pd non ha perso l’anima di sinistra ma bisogna combattere per mantenerla”, ha aggiunto il guardasigilli. Andando alle urne a settembre si rischia di “perdere treni che non torneranno piu'” in quanto il governo di larghe intese che, presumibilmente, sortira’ dalla nuova legge elettorale difficilmente potra’ affrontare dei provvedimenti ancora al vaglio delle Camere quali “la riforma penale, il reato di tortura, lo ius soli e il biotestamento”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, intervistato ad ‘Agora” sui Rai 3. “Ci sono ancora una serie di provvedimenti importanti, troverei una stravaganza fare campagna elettorale ad agosto, non coinvolgerebbe molto gli italiani” ha aggiunto Orlando,, “se fosse l’unica via discutiamone, ma ci sono una serie di provvedimenti di grande importanza che, mettendo insieme schieramenti molto diversi, dubito si riescano ad affrontare; rischiamo di perdere treni che non torneranno piu'”. Il guardasigilli ha poi ricordato che sciogliere il Parlamento spetta al presidente della Repubblica ed e’ quindi opportuno “parlare di meno”. “Si rischia un’invasione di campo, non e’ che siccome non ha detto nulla ci possiamo sostituire al capo dello Stato”, ha aggiunto.