Destra

I due populismi italiani, quello di destra rappresentato dalla Lega e quello qualunquista e incompetente del M5S, insieme al governo. Le aspettative non sono buone, non fosse altro che per le promesse aritmeticamente irrealizzabili con cui hanno vinto le elezioni e per i proclami di guerra che lanciano in direzione dell’Europa, dell’euro e quindi dei mercati. Tutto da vedere inoltre il posizionamento dell’Italia nello scacchiere del mondo e le scelte in materia di geopolitica. Ma occorre comunque giudicare i fatti e l’azione di questo governo, presieduto da Giuseppe Conte, un premier di cui non si sa quasi niente, probabilmente perché non c’è nulla da sapere.

“La sinistra perde quando non fa la sinistra. E’ stato cosi’ in Europa, sara’ cosi’ in Sicilia. La verita’ e’ che Renzi sa che il responso delle urne dimostrera’ questo. Si sono alleati con la destra in Sicilia e perderanno. Si stanno alleando con la destra in Italia e perderanno”: lo dichiara in una nota il deputato di Mdp Arturo Scotto.

“In Germania, come accaduto di recente in altre nazioni europee, il popolo boccia i partiti tradizionali. La Cdu e la Spd segnano il peggior risultato del dopoguerra e lasciano terreno al partito nazionalista tedesco. In sostanza in Germania, come in Francia, Austria e in tutta Europa, cresce il consenso contro l’attuale governo delle nazioni europee”. Lo afferma la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “E’ riduttivo parlare di affermazione dell’estrema destra o evocare lo spauracchio neo nazista – sostiene Meloni – L’affermazione di Afd rappresenta piuttosto un voto contro la deriva mondialista e filo immigrazionista e contro il processo di islamizzazione della Germania, ma e’ soprattutto un voto di protesta sociale della classe operaia e del ceto medio che, anche nella ricca Germania in piena crescita economica, e’ diventata piu’ povera e ha visto crescere le disparita’ sociali ed economiche”.

Dal discorso di Mussolini per la costituzione della Repubblica di Salò alle sentenze emesse da vari tribunali italiani tra gli anni ’50 e gli anni ’60 del XX secolo su reati legati alla esaltazione dell’ideologia fascista. Sergio Zavoli racconta la storia della destra italiana nel reportage in onda oggi alle 19.30 su Rai Storia, per il ciclo ‘Diario di un cronista’. Zavoli parla anche del progetto eversivo per sovvertire l’ordinamento democratico in Italia del 1971 attraverso un’intervista a Junio Valerio Borghese e alla storia del partito ‘Alleanza Nazionale’.

“C’e’ il rischio che il Pd diventi un partito di centro” in presenza di un “accordo strutturale con la destra”. Lo ha dichiarato ad ‘Agora’ su Rai 3 il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, a proposito di uno scenario di grande coalizione tra il Pd e Forza Italia come risultato della legge elettorale attualmente in discussione. “Il Pd non ha perso l’anima di sinistra ma bisogna combattere per mantenerla”, ha aggiunto il guardasigilli. Andando alle urne a settembre si rischia di “perdere treni che non torneranno piu'” in quanto il governo di larghe intese che, presumibilmente, sortira’ dalla nuova legge elettorale difficilmente potra’ affrontare dei provvedimenti ancora al vaglio delle Camere quali “la riforma penale, il reato di tortura, lo ius soli e il biotestamento”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, intervistato ad ‘Agora” sui Rai 3. “Ci sono ancora una serie di provvedimenti importanti, troverei una stravaganza fare campagna elettorale ad agosto, non coinvolgerebbe molto gli italiani” ha aggiunto Orlando,, “se fosse l’unica via discutiamone, ma ci sono una serie di provvedimenti di grande importanza che, mettendo insieme schieramenti molto diversi, dubito si riescano ad affrontare; rischiamo di perdere treni che non torneranno piu'”. Il guardasigilli ha poi ricordato che sciogliere il Parlamento spetta al presidente della Repubblica ed e’ quindi opportuno “parlare di meno”. “Si rischia un’invasione di campo, non e’ che siccome non ha detto nulla ci possiamo sostituire al capo dello Stato”, ha aggiunto.

La destra verso la riunificazione. E’ quanto si augura Francesco Storace, presidente del Movimento Nazionale per la Sovranita’, nell’editoriale pubblicato oggi su Il Giornale d’Italia. “Lo sanno ancora in pochi ma Fratelli d’Italia va a congresso. Venerdi’ 28 aprile la Meloni sottoporra’ all’assemblea nazionale e alla direzione del suo partito la convocazione delle assise, probabilmente per l’autunno, dopo che avra’ consultato in settimana anche l’ufficio di presidenza”, scrive Storace. “Quando un partito va a congresso – continua – sono importanti le modalità, le parole, gli inviti, le prospettive. Se ci va un partito che sta a destra l’attenzione è doverosa, soprattutto dopo una storia di contrapposizioni che è difficile far digerire alla pubblica opinione”. Per il presidente Mns: “L’auspicio e’ quello di una svolta autentica, che punti a realizzare gli obiettivi che la fondazione An indico’ ad ottobre 2015 per favorire l’unita’ politica della destra italiana”. E continua: “La svolta autentica sarebbe l’intenzione vera di riunificare la destra, senza veti. Qui sara’ interessante il dibattito interno, per capire se finalmente ci si pone il problema della ricucitura di una diaspora che sembra senza fine. L’Italia ha bisogno di una destra unitaria, con tutte le sue storie, per restituire una missione ad un popolo sempre piu’ orfano di punti di riferimento”. Il Movimento nazionale per la sovranità si riunirà il 29 aprile.

Oggi a Roma seconda e ultima giornata del congresso fondativo del Movimento nazionale per la Sovranita’. Dopo gli interventi di rappresentanti di Fi, Lega e Idea, la relazione conclusiva di Gianni Alemanno, ieri indicato come leader della formazione nata dalla fusione tra Azione Nazionale e La Destra di Francesco Storace. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato a Storace e Alemanno, riferendosi al congresso fondativo della destra sovranista, scrive: “I temi che avete posto al centro della vostra agenda si collegano a grandi questioni che sono attualmente oggetto del dibattito politico e appare positivo il vostro intento di offrire alla opinione pubblica, con l’azione della nuova formazione, un contributo in termini di programmi e di valori nel quadro dei principi democratici”.