Di Maio rifiuti

“Tutto quello che si sta facendo in questi giorni”, l’accusa di conflitto di interesse, “che non ho capito dove sta”, la richiesta “di dimissioni dell’assessore… ma lasciateci lavorare. Ci siamo insediati venti giorni fa”. Cosi’ Luigi Di Maio sul problema dei rifiuti nella citta’ di Roma e di quanto sta avvenendo intorno alla giunta guidata dal sindaco Raggi. Il vicepresidente della Camera, e componente del direttorio di M5S, e’ convinto che l’attenzione mediatica intorno al sindaco Raggi sia “doverosa, e’ il sindaco di Roma. Ma non ci sto – ha proseguito a margine di un appuntamento a Festambiente – a questa narrazione per la quale veniamo incolpati di non aver risolto in venti giorni i problemi che nessuno ha risolto negli ultimi venti anni a Roma. Se qualcuno pensa che per questo siamo colpevoli, ce lo dica e ci andiamo a costituire”. A proposito delle polemiche sui presunti contatti tra l’assessore Paola Muraro e alcuni esponenti di mafia capitale, Di Maio ricorda che “c’e’ un comunicato della Procura di Roma che dice che non c’e’ nessun coinvolgimento dell’assessore in mafia capitale. E ci mancherebbe altro”. Per il vicepresidente della Camera, che precisa di non fare “dichiarazioni sui ‘se'”, a chi gli chiede cosa succederebbe se all’assessore arrivasse un avviso di garanzia, il problema dei rifiuti a Roma ha dentro “tutte le varie questioni della politica italiana: gli impianti dati ai privati, i carrozzoni politici con 1.200/1.500 assunti in due anni, le societa’ partecipate come bancomat. Lasciateci lavorare”.