direttiva

Confedilizia valuterà “anche dal punto di vista della legittimità, ai fini di eventuali impugnative, la direttiva che il ministero dell’Interno si appresta a varare in materia di restituzione ai proprietari degli immobili illecitamente occupati. Allo stesso tempo, continuerà ad operare, sia in sede politica sia in sede giudiziaria, affinché venga espunta dall’ordinamento italiano una norma gravemente lesiva dei diritti proprietari contenuta nel cosiddetto decreto sicurezza”. Lo scrive Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, in un post sulla sua pagina di Facebook. “La disposizione in questione (articolo 11) – ricorda Spaziani Testa – attribuisce ai Prefetti poteri di interdizione del tutto discrezionali in sede di applicazione dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria. L’impiego della forza pubblica, indispensabile per l’esecuzione dei provvedimenti del Giudice, viene infatti concesso, a discrezione dei Prefetti, secondo criteri di priorità che, ferma restando la tutela dei nuclei familiari in situazioni di disagio economico e sociale, tengono conto della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica negli ambiti territoriali interessati, dei possibili rischi per l’incolumità e la salute pubblica, dei diritti dei soggetti proprietari degli immobili, nonché dei livelli assistenziali che devono essere in ogni caso garantiti agli aventi diritto dalle regioni e dagli enti locali”, continua. “Si è disposto in sostanza – ricorda il presidente di Confedilizia – che il diritto del proprietario dell’immobile, che è già stato valutato dal Giudice al momento dell’emanazione del provvedimento giudiziale, venga messo in discussione dal Prefetto, che lo valuta insieme con una serie di elementi extragiuridici, di fatto con il potere di porlo in secondo piano, a vantaggio di altre esigenze discrezionalmente considerate. Le forze politiche che in queste ore stanno sollecitando l’adozione della linea del rigore nella gestione degli immobili illecitamente occupati, fenomeno che colpisce anche tante famiglie di piccoli proprietari, hanno l’occasione per dimostrare con i fatti le loro convinzioni, attivandosi in Parlamento per l’abolizione dell’articolo 11 del decreto sicurezza”, conclude Spaziani Testa.

Sono 14 le direttrici portanti della Direttiva firmata dal ministro della Giustizia Andrea Orlando per la costruzione degli obiettivi strategici per il 2017, orientate alla ricerca di modelli di organizzazione che consentano servizi di maggiore qualita’, razionalizzazione delle risorse, innalzamento dei livelli di efficienza ed economicita’ di gestione. La Direttiva 2017 chiude l’ultimo triennio di programmazione ed e’ finalizzata a proseguire e rafforzare le scelte di indirizzo politico effettuate nei due anni precedenti. Centrale sara’ l’apporto della nuova Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione, struttura dirigenziale temporanea della Conferenza dei Capi Dipartimento con funzioni di programmazione, indirizzo e controllo. Le 14 linee di indirizzo riguardano: le politiche per l’efficienza gestionale; la razionalizzazione e l’innalzamento dei livelli di efficienza dei servizi e dell’organizzazione del Ministero; il miglioramento dei livelli di efficienza, efficacia ed economicita’ dell’azione amministrativa; la razionalizzazione delle risorse; la diffusione dei progetti di innovazione per gli uffici giudiziari e le altre articolazioni territoriali del ministero; nuovi percorsi di dialogo con l’Avvocatura e le altre professioni per il perseguimento di diversi prioritari obiettivi; l’incremento e diffusione dei progetti di innovazione tecnologica nei procedimenti giudiziari, civili e penali; il potenziamento degli strumenti statistici e di monitoraggio esistenti; una nuova politica per la giustizia minorile; l’esecuzione penale esterna; il rafforzamento della tutela delle vittime di reato; la costruzione di un nuovo modello detentivo; l’attuazione delle disposizioni in materia di trasparenza ed anticorruzione; il rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale.