Dirstat

“Sentiamo l’impellente desiderio di comunicare il nostro cordoglio stringendoci, sinceramente addolorati, alla famiglia e ai colleghi di Giuseppe Liotta, giovane medico dell’ASP di Palermo morto mentre si recava al lavoro presso l’Ospedale di Corleone”. E’ il pensiero della sigla sindacale Dirstat. “In questi momenti tristi – scrivono in una nota Giovanni Cacciatore, segretario aziendale e componente Rsu, e Antonino Gaudio componente della segreteria aziendale – oltre al pensiero del dramma che stanno vivendo i familiari, viene alla mente il contrasto tra la eroica normalità del gesto del medico Liotta, che da Palermo, dove abitava, si stava recando al suo posto di lavoro a Corleone, malgrado le pessime condizioni atmosferiche, e la diffusa opinione, purtroppo troppo spesso veicolata dai mezzi d’informazione, di coloro che considerano i dipendenti pubblici dei parassiti della società”. E aggiungono: “Il sacrificio del medico Liotta è un vero esempio dell’attaccamento al lavoro, sentito come missione e non soltanto come un obbligo contrattuale. E’ a persone come al medico Giuseppe Liotta, valente e scrupoloso professionista, che abbiamo il dovere di ispirarci nel quotidiano assolvimento del nostro lavoro”.

La Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo ha disposto la proroga di due anni di tutti i contratti a tempo determinato con scadenza 31 dicembre 2016. I contratti di oltre 200 medici, in particolare, sono stati prorogati a giugno 2017, mentre i colleghi “contrattisti” hanno avuto la proroga dei contratti fino al 31.12.2018, oltre che l’opportunità di partecipare ai concorsi per la stabilizzazione di altri 49 posti di ruolo per le categorie “A” e “B”. Ciò è avvenuto con provvedimento della direzione generale del 23.11.2016. “Tutto ciò, dà respiro all’organizzazione aziendale e quindi al miglioramento dell’assistenza ai cittadini – osserva – la segreteria aziendale Dirstat Asp di Palermo – ed in attesa delle determinazioni che saranno assunte in sede legislativa dalla Regione siciliana per il superamento dell’attuale condizione di precariato di questi lavoratori, come formalmente preannunziato lo scorso mese di settembre dall’assessore alla Salute”. L’organizzazione sindacale accoglie positivamente la decisione dell’azienda, “nella speranza che vengano presto risolti anche gli altri problemi connessi alla carenza di personale degli altri profili e ruoli, con l’avvio dei concorsi pubblici da anni ancora bloccati per la nota vicenda della rete ospedaliera sulla quale l’assessorato regionale alla Salute non ha ancora dato le dovute e concrete risposte, prima che a noi sindacati, ai cittadini”.

Da circa due anni ascoltiamo periodicamente proclami circa l’imminente avvio dei concorsi per colmare i posti vuoti nel Servizio sanitario regionale: una lacuna che rappresenta una vera e propria emergenza assistenziale. “E’ bene precisare, a scanso di equivoci – sostengono Antonino Gaudio e Giovanni Cacciatore del sindacato Dirstat – che le carenze riguardano non soltanto le figure mediche e sanitarie, ma anche le altrettanto necessarie figure amministrative, professionali e tecniche come dirigenti ingegneri, architetti, geometri, dirigenti amministrativi, tecnici della prevenzione, tecnici di laboratorio, ecc., tutti ruoli indispensabili per dare una risposta sanitaria complessiva adeguata”. E ancora Dirstat: “Tanto per intenderci. Il migliore chirurgo non potrebbe operare qualora la sala operatoria non funzionasse perché priva, ad esempio, dei necessari lavori tecnici di adeguamento, per i quali occorre un efficiente Ufficio Tecnico. Lo stesso discorso si potrebbe fare in altri settori della sanità. La notizia odierna è che giorno 8 settembre 2016 sarà presentato in assessorato regionale della Salute la nuova rete ospedaliera. E il 9 che succederà? Crediamo proprio un bel nulla, così come già avvenuto nelle precedenti scadenze. Questi due anni sono stati caratterizzati da annunci sistematicamente disattesi da parte dell’Assessorato: per esempio le dichiarazioni diffuse dagli organi di informazione dell’assessore Borsellino del gennaio 2015: ‘probabilmente a maggio saranno pubblicati i bandi’ e poi quelle successive sino ai giorni nostri dell’assessore Gucciardi che si sono ripetute con il medesimo leitmotiv. Non vi sono concrete prospettive di soluzione a breve, ma forse anche a lungo termine. Abbiamo tutti noi, operatori della sanità e cittadini in primo luogo, la necessità di concretezza, che sinora purtroppo non c’è stata, e ciò a scapito della qualità complessiva dell’offerta sanitaria. Forse ci siamo dimenticati che parliamo della salute dei cittadini e non di altro”.

La segreteria aziendale del Sindacato DIRSTAT apprende, da articoli di stampa, che al Direttore Generale dell’ASP di Palermo Antonino Candela sarebbe stato attribuito dall’AGENAS (su incarico dell’Assessorato Regionale della Salute) un punteggio di valutazione “intermedia” che lo porrebbe all’ultimo posto della “graduatoria” dei Direttori Generali delle Aziende sanitarie ed ospedaliere della Regione Siciliana. Non conosciamo nello specifico quali siano stati i criteri utilizzati per stabilire chi sia il migliore o il peggiore, ma sappiamo quello che ha fatto il Direttore Generale Candela e le strategie adottate per la lotta al malaffare ed i risparmi per le casse dell’Azienda (revoca e reindizione di appalti milionari, internalizzazione delle commissioni invalidi civili, ecc.), le concrete iniziative in favore dei cittadini (cambio medico on line, referti on line, prestazioni di medicina preventiva erogate direttamente nelle piazze dei comuni, e tanto altro ancora).