disabili

“La politica ha il dovere di stringersi attorno al Comune di Partinico per far comprendere agli autori di questo vile gesto che ci troveranno uniti contro di loro. La disgregazione della politica sarebbe un errore gravissimo”. Lo ha detto il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, che nel pomeriggio si è recato al Comune di Partinico – che ha subito l’incendio di due bus per il trasporto degli alunni disabili – dopo avere consultato i due vicepresidenti del Parlamento siciliano, Roberto Di Mauro e Giancarlo Cancelleri, che hanno condiviso la sua proposta di contribuire economicamente alle spese necessarie per far tornare a scuola, già dal 7 gennaio, gli studenti disabili e ripristinare il servizio.  Ha sottolineato il vertice dell’Assemblea regionale siciliana:“Quello dell’Ars non è solo un gesto di generosità ma un segnale politico che vede unito tutto il Consiglio di Presidenza a cominciare dai miei vice, Di Mauro e Cancelleri. Ho chiesto a tutte le forze politiche di blindarsi attorno all’Istituzione del Comune per far capire a questi delinquenti che lo Stato è schierato in maniera compatta contro di loro. Non ci batterete. Siamo uniti contro di voi”, ha concluso il presidente.

Sara’ accanto ai disabili per affermare i lori diritti e coinvolgere altri che in Sicilia e in Italia possono amplificare la loro voce. L’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice lo ha assicurato incontrando un gruppo di disabili che ha ricevuto nei locali della Curia arcivescovile. Tra loro Rosa Foti, responsabile della Pastorale per i disabili della diocesi di Palermo e i fratelli Gianluca e Alessio Pellegrino che nei giorni scorsi si sono battuti strenuamente per chiedere al governo regionale i servizi dovuti. “Siamo venuti per invitarla a essere imprudente – dice Alessio Pellegrino – e a non pensare a cosa sia politicamente corretto, istituzionalmente garbato, ma solo a cosa sia giusto o sbagliato. Ci permettiamo di parlarle con toni di decisa implorazione perche’ quella che stiamo portando avanti e’ una battaglia per la verita’ e la giustizia. Ci continuano a prendere in giro. I suoi figli ‘piu’ ultimi’ e piu’ messi alla prova dalla vita, le stiamo chiedendo aiuto. Noi stiamo dando il nostro esempio, stiamo lottando perche’ non si mercifichi il nostro dolore”. “Sono oltre 20.000 – commenta la diocesi – i disabili che soffrono mentre la politica sta pensando di tamponare questa falla morale di anni di immobilismo e ignavia elargendo soltanto qualche provvidenza economica”. “Alle comunita’ parrocchiali dico di stare vicini, prossimi a chi ha piu’ bisogno – dice l’arcivescovo – e alle istituzioni chiedo che chi si e’ assunto il compito di amministrare, per fare si’ che la citta’ degli uomini sia veramente umana, non puo’ fare altro che impegnarsi a partire da chi non ha voce”.

#SiamoHandicappatiNoCretini. Con questo hashtag si firmano i disabili gravissimi siciliani che hanno postato su YouTube un video messaggio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendo un aiuto. I primi ad apparire in video sono i fratelli Gianluca e Alessio Pellegrino, tetraplegici, che partecipando alla trasmissione Le Iene hanno portato alle dimissioni dell’assessore regionale alla Famiglia Gianlcuca Micciche’ che non li aveva ricevuti nonostante loro avessero atteso un giorno intero in assessorato. Dopo i Pellegrino appaiono numerosi genitori di bimbi e giovani disabili che raccontano in pochi secondi le loro terribili esperienze di “solitudine e abbandono”. “Ci rifiutiamo di vivere in un Paese che non riesce a essere all’altezza delle leggi che ha creato” dicono due genitori e ancora “la nostra Sicilia ci sta tradendo” e “Se siamo una priorita’ ce lo dimostri scuota le coscienze”. L’appello si conclude con la richiesta di “aiuto” da parte di tutti i partecipanti al video.

“Questo suo secondo video e’ terribile, sono amareggiato”. Cosi’ sul suo profilo Facebook, in merito al secondo servizio delle Iene sull’assessore alla Famiglia Gianluca Micciche’, il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che posta una foto e richiama un link di Repubblica.it Palermo. “I centristi mi dicano cosa fare con lui”, aggiunge il presidente della Regione, alla luce della richiesta di dimissioni avanzata dalle opposizioni.