disoccupazione giovanile

“Il governo ha fatto poco o nulla per i nostri giovani e l’inerzia e’ sotto gli occhi di tutti. Basta, infatti, dare un’occhiata ai dati che sono stati pubblicati oggi dall’indagine sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (Esde) che mettono in evidenza come nel nostro Paese il numero di ‘neet’, ovvero, dei giovani tra i 15 ed i 24 anni che non studiano, che non lavorano e che non cercano un lavoro e’ nettamente superiore alla media europea. Mentre la media europea e’ al 11,5%, l’Italia raggiunge il 19,9%”, lo dichiarano i portavoce del MoVimento 5 Stelle al Senato, Nunzia Catalfo, Sara Paglini e Sergio Puglia. “Tenuto conto dei dati dell’indagine, risulta evidente che il programma garanzia giovani attuato dal governo, che ha come obiettivo quello di far acquisire nuove competenze ai ‘neet’ per far entrare loro nel mondo del lavoro, e’ stato un completo fallimento. Eppure, il Ministro del Lavoro Poletti continua a difendere il programma spacciandolo come un ‘successo’. Per fortuna le bugie hanno le gambe corte. I numeri parlano da soli e l’Italia continua a battere il record sui neet”. “Da sottolineare anche la crescita della poverta’ estrema nel nostro Paese rispetto all’anno scorso. Unico caso nell’UE insieme all’Estonia e alla Romania. D’altronde siamo uno dei pochi Paesi in Europa che non ha ancora introdotto una misura di sostegno al reddito per le persone in difficolta’ come il reddito di cittadinanza da noi proposto. Il campanello di allarme e’ assordante, ma l’attuale classe politica continua ad assecondare la richiesta dei potenti, dimenticando i cittadini”. Concludono i pentastellati.

Il tasso di disoccupazione a dicembre è al 12%, stabile su novembre (dato rivisto al rialzo da 11,9% a 12%) e in rialzo di 0,4 punti su dicembre 2015. Lo rileva l’Istat ricordando che è il livello più alto da giugno 2015 (12,2%). I disoccupati raggiungono quota 3.103.000 con un aumento di 9.000 unità su novembre e di 144.000 unità su dicembre 2015. Ancora in calo gli inattivi tra i 15 e i 64 anni con -15.000 unità su novembre e -478.000 unità su dicembre 2015. Il tasso di inattività è stabile sui minimi storici al 34,8%. A dicembre gli occupati sono rimasti sostanzialmente invariati su novembre (+1.000 unità) mentre sono cresciuti di 242.000 unità su dicembre 2015 (+1,1%), rileva l’Istat spiegando che gli occupati nel complesso registrati nel mese sulla base dei dati destagionalizzati erano 22.783.000. Il tasso di occupazione è al 57,3%, invariato rispetto a novembre e in aumento di 0,7 punti su dicembre 2015. Sono aumentati i lavoratori dipendenti con +52.000 unità su novembre (soprattutto a termine) mentre gli indipendenti sono diminuiti di 52.000 unità. Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni risale invece a dicembre superando quota 40%. La quota di disoccupati sul totale degli attivi in quella fascia di età (occupati e disoccupati) a dicembre è al 40,1%, in aumento di 0,2 punti percentuali sul mese precedente, al livello più alto da giugno 2015. Al netto degli effetti demografici a dicembre 2016 la performance occupazionale delle persone di 15-34 anni risulta però positiva (+27 mila occupati stimati) e la variazione negativa osservata tra gli occupati (-19 mila) risulta interamente determinata dal calo della popolazione in questa classe di età, spiega l’Istat in un’analisi sulla componente demografica allegata alla nota su Occupati e disoccupati a dicembre 2016.