Dore Misuraca

Sulla legge elettorale “la posizione di Ap e’ chiara da mesi, per noi si rende necessario un sistema proporzionale a turno unico con un premio di maggioranza al 40 per cento, esteso anche alle coalizioni e non solo alla lista, e soglie di sbarramento al 3 per cento per Camera e Senato”. Lo ha detto Dore Misuraca, capogruppo di Ap in commissione Affari costituzionali alla Camera. “In questo modo – ha spiegato – riusciremmo ad armonizzare i due sistemi elettorali e a creare i presupposti per garantire maggioranze omogenee nei due rami del parlamento”. Per Misuraca si tratta di una posizione “che fa i conti con la realtà, dove vige un sistema tripolare, e non piu’ bipolare, e per il quale il Mattarellum non risulta piu’ un’ipotesi percorribile, pena un’inevitabile ingovernabilità”.

”Bisogna votare Sì per modernizzare il Paese, per fare crescere il Sud e la Sicilia. E una scelta che va fatta con coraggio, coscienza e con il cuore, guardando alle giovani generazioni perché questa riforma costituzionale cambia il destino dei cittadini di oggi ma anche quello delle prossime generazioni”. A dirlo a Palermo è stato il capogruppo di Ap in commissione Affari costituzionali alla Camera, Dore Misuraca, a margine di un incontro sulle ragioni del Sì al referendum. ”E una riforma che aspettiamo da 30 anni – ha aggiunto – tutti volevano che si terminasse la stagione del bicameralismo paritario, e lo abbiamo fatto con una sola camera politica che dà il voto al Governo e un Senato delle regioni e dei territori. Abbiamo diminuito i 315 senatori e, quindi, abbiamo ridotto i costi e abbiamo ristabilito le competenze legislative tra Stato e Regioni evitando il conflitto presso la Corte costituzionale per riequilibrare rapporto tra istituzioni e cittadini”. E a chi mette sotto accusa il combinato disposto di riforma costituzionale e legge elettorale, replica: ”Sulla legge elettorale abbiamo già avuto assicurazioni e noi di Area popolare abbiamo già presentato e depositato alla Camera una modifica”.