elezioni regionali

Una commissione del Ministero dell’Interno “per il monitoraggio delle elezioni siciliane”. A chiederla al ministro Marco Minniti è il Governatore siciliano Rosario Crocetta. “Caro Ministro – si legge nella lettera – Io non so se L’Osce, sia o no competente al monitoraggio delle elezioni regionali siciliane, ma certamente dopo la presentazione delle liste in Sicilia e i gravi fatti che hanno riguardato l’arresto di alcuni candidati, l’opinione pubblica siciliana si domanda se oggettivamente sia possibile fare qualcosa per impedire che le prossime elezioni siano caratterizzate da un massiccio voto di scambio”. “Da circa dieci anni non accadeva, in Sicilia, oltre all’imponente inquinamento di alcune liste, che soggetti indagati e persino condannati per mafia partecipassero apertamente all’agone elettorale – dice -Occorre fare qualcosa per impedire che le le elezioni del 2017 sanciscano la legittimazione politica della Mafia. D’altra parte, anche la stessa Commissione nazionale Antimafia ha accertato la candidatura di impresentabili nelle liste, che è poca cosa rispetto a diversi condannati per mafia che intervengono, in divieto di legge, a comporre le liste e a sostenere candidati”. “Mentre sto valutando se la Regione siciliana abbia competenza a chiedere, in forza dell’autonomia speciale, l’intervento dell’Osce, Ti chiedo di istituire una commissione speciale composta da prefetti per il monitoraggio delle prossime elezioni siciliane. Cordiali Saluti, conclude la lettera di Crocetta.

“Il mio candidato e’ e rimane Fabrizio Micari, siamo stati con lui a lungo. Stiamo facendo insieme la lista del presidente. Sto dando il mio contributo a questa lista per cercare di dare una svolta alla Regione. Credo che Fabrizio Micari sia per il suo stile di vita, per quello che e’, la vera discontinuita’ rispetto agli altri candidati”. Lo ha detto all’Italpress il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, a margine di No smog mobility. “Possiamo chiamarlo subito, in diretta, per averne conferma – ha aggiunto Orlando -. L’indicazione di Micari mi trova convinto piu’ che mai. Stasera peraltro avremo una cena elettorale. Non l’avrei organizzata se non fossi piu’ che convinto. Ci sono i nervosismi di chi e’ in lista e di chi non lo e’. Fibrillazioni fisiologiche che dobbiamo evitare che diventino patologiche”. Colpa della legge elettorale? “Conoscete una sola formazione politica e una sola competizione elettorale senza nervosismi prima della formazione delle liste? Ci sono anche nel movimento Cinquestelle, e vogliamo parlare di quelle del centrodestra?”, conclude Orlando.

“Prima di tutto la Sicilia”. Il motto lanciato due anni fa è il riferimento del Movimento Nazionale Siciliano che oggi ha ufficializzato la richiesta all’avvocato Gaetano Armao di candidarsi alla Presidenza della Regione e ha presentato a Palermo, nella sala stampa dell’Ars, il simbolo, il programma e le alleanze del Movimento per le prossime elezioni regionali. La richiesta avanzata ad Armao avviene “anche partecipando a elezioni primarie qualora la coalizione dovesse orientarsi in questa direzione”.L’annuncio di oggi avviene “non casualmente nel giorno in cui entra in vigore il Dl 251/16 di modifica alle norme di attuazione finanziaria dello Statuto con il quale diventa operativo l’accordo truffa stipulato da Crocetta e Renzi che devolve allo Stato miliardi di euro che sarebbero spettati alla Regione siciliana”, si legge nel comunicato del Movimento. Il Movimento Nazionale Siciliano, nato dalla proposta di Sicilia Nazione, del Fronte Nazionale Siciliano e del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia “si batte per l’autodeterminazione della Sicilia” e con questo obiettivo “riunisce autonomisti, sicilianisti e indipendentisti nella consapevolezza che occorra mettere da parte ogni divisione e costruire un fronte unitario per lo sviluppo e il riscatto dell’isola, imponendo l’applicazione del principio europeo dell’insularità e il rispetto delle storiche prerogative della Sicilia”. Alla conferenza stampa sono intervenuti Rino Piscitello, portavoce di Sicilia Nazione, Salvatore Musumeci, presidente del Mis e Francesco Perspicace, Presidente del Fns. Ha partecipato anche Gaetano Armao. I rappresentanti del Movimento hanno “escluso per le prossime elezioni regionali alleanze con il centrosinistra responsabile della catastrofe del governo Crocetta e hanno proposto di conseguenza ai partiti e ai movimenti dell’area del centrodestra siciliano di guardare oltre i confini del proprio schieramento e di costituire insieme all’area sicilianista una coalizione ‘Per la Sicilia’ che abbia come pregiudiziale gli interessi e i diritti dell’isola e dei suoi abitanti assumendo l’impegno di considerarli prioritari rispetto a qualsiasi scelta dei partiti centrali che andasse in direzione diversa”.  Tra i punti principali del programma del Movimento, l’apertura di un contenzioso con il governo italiano per l’attuazione integrale dello Statuto siciliano a partire dagli articoli 36, 37 e 38, l’assegnazione alla Sicilia delle accise, una forte fiscalità di sviluppo per chi investe nell’isola e crea nuova occupazione, la realizzazione di una Zona Economica Speciale sull’intero territorio, l’apertura di due case da gioco nel territorio dell’isola. Il simbolo del nuovo movimento è la Triscele, simbolo della Sicilia con le tre gambe colorate di giallo e rosso (colori ufficiali dell’isola) e blu (per ricordare il mare che la circonda).