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Una stella sorge a sinistra: due anni e mezzo fa non lo conosceva nessuno, ha solo 38 anni. Emmanuel Macron potrebbe essere la carta a sorpresa nella corsa per diventare il presidente della Francia. Per ora è soprattutto la spina nel fianco della sinistra: l’ex ministro dell’economia di Francois Hollande correrà da solo, rifiuta di partecipare alle primarie socialiste. Pur continuando a dirsi di sinistra, Macron ufficialmente si ritiene al di sopra delle divisioni politiche tradizionali.”Il mio progetto coinvolge tutti coloro che mi accompagnano fin dall’inizio, il progetto dei progressisti francesi, di sinistra, di centro e di destra” ha detto recentemente. Macron già adesso è accreditato di almeno il 12% dei voti, forse il 15% al primo turno delle presidenziali. Percentuali che, anche se non passerà al ballottaggio, in pratica renderanno impossibile la corsa per i socialisti, che lo accusano di ingratitudine. Le credenziali Macron ce le ha: uscito dalla celebre facoltà di scienze politiche della Sorbona, poi dalla Ena, l’alta scuola dell’amministrazione che forma i quadri francesi; dipendente della banca Rotschild. Non si è mai iscritto al partito socialista ma Francois Hollande lo aveva preso sotto la sua ala protettrice fino a nominarlo ministro. Nella primavera del 2016 ha fondato il suo movimento, En Marche!, in marcia. Un abile manovratore secondo Frédèric Sawicki, ricercatore in scienze politiche: “Ha posizioni economiche molto liberali, aderenti a quella della Confindustria francese”. Eppure, chissà che la sua immagine nuova non convinca chi è stanco delle solite facce, come dice una simpatizzante: “Credo nella sua capacità di cambiare le cose, con l’energia, la giovinezza, la voglia di lavorare. Da 15 anni non mi occupavo più di politica, ma lui mi dà delle risposte”.

Il presidente francese Francois Hollande rinuncia a presentarsi per un secondo mandato alle presidenziali previste nella prossima primavera. Lo ha annunciato lo stesso presidente ieri in un discorso in diretta dall’Eliseo. “Ho pensato all’interesse della Francia”, ha detto Hollande, “Un paese che da quattro anni e mezzo ho servito con onesta’”. E ha aggiunto”: Oggi sono cosciente dei rischi che correremmo con una decisione, la mia che non convincerebbe abbastanza”. La sua rinuncia apre la strada alla candidatura del primo ministro Manuel Valls, pronto a scendere in campo per i socialisti. Valls domenica scorsa – in un’intervista – aveva dichiarato di volersi candidare a prescindere dalla decisione del suo presidente. Adesso il campo è libero.

L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy si candiderà alle elezioni per l’Eliseo del 2017. Lo ha annunciato sul suo account Facebook. “Ho deciso di essere un candidato per le elezioni presidenziali del 2017 – ha spiegato – Sento di avere la forza per guidare questa battaglia in un momento problematico della nostra storia”.