Emilio Fede

I giudici del Tribunale di Milano hanno condannato l’ex direttore del Tg4, Emilio Fede, a 3 anni e mezzo di carcere per concorso in bancarotta nella vicenda legata al fallimento della società di Lele Mora (che ha già patteggiato) e del presunto dirottamento a suo favore di 1,1 milioni di euro della somma stanziata da Silvio Berlusconi per salvare la società di Mora.  Il Tribunale ha anche stabilito che Emilio Fede risarcisca per intero la somma distratta all’impresa individuale Dario Mora, la curatela del fallimento. Alessandra Guarini, legale di Emilio Fede, aveva chiesto l’assoluzione con formula piena per perché “nulla lega Emilio Fede allo stanziamento di queste somme e non vi è prova che queste somme siano state date a Fede per le attività di mediazione o come spartizione in forza di un accordo con Lele Mora”. L’avvocato Guarini nel suo intervento ha spiegato che “le somme ricevute da Lele Mora non sono entrate nel patrimonio dell’impresa e quindi non è configurabile la distrazione”. “E’ stata una scelta di Mora usare quelle somme in altro modo”.

E’ stato uno dei cantori del berlusconismo e per questo gli sono piovute le critiche piu’ pesanti, da ‘ servo di Berlusconi’ ad altre irriferibili. Oggi Emilio Fede, ex direttore del Tg4 deve affrontare diverse grane giudiziarie ma non manca di esprimere la sua opinione sul Berlusconi di oggi e sul cosiddetto cerchio magico, lo staff di fedelissimi del Cavaliere. In una intervista di oggi al Tempo, Emilio Fede non le manda di certo a dire ‘il cerchio magico ha soffocato Silvio. Sono pentito di avere aiutato Francesca Pascale (compagna dell’ex premier) che, insieme a Maria Rosaria Rossi e Deborah Bergamini  ha alzato una specie di muro attorno a Berlusconi, mettendolo in una situazione per lui innaturale, lui che è sempre disponibile per tutti, pronto ad aiutare chiunque glielo chiedesse…Ci sono persone importanti, qualificate, che lamentano di non riuscire a rintracciarlo da un anno e piu’. Sono contento che adesso Marina Berlusconi si sia stancata di questa situazione’. Lo stesso Fede racconta che per poter entrare in contatto con Berlusconi è costretto a inventarsi sempre qualcosa. Sic transit gloria mundi. La gloria ma anche la Fede.